Per pochi euro è possibile scaricare dei
file audio-video che garantiscono uno 'sballo' paragonabile
a quello degli
stupefacenti sintetici.
Allarme droghe virtuali dai ricercatori del Cnr. Esiste
un file, comemrcializzato per pochi euro su Internet, che
garantisce uno 'sballo' virtuale paragonabile a quello
dell'ecstasy e delle droghe sintetiche. Con questa droga
virtuale, secondo quanto promettono numerosi siti che commercializzano
questi
file, gli adolescenti possono infatti drogarsi virtualmente,
sparandosi nelle orecchie, per ore e ore, suoni particolari
alla ricerca di effetti psichedelici.
"A provocare il 'trip' - riferiscono gli esperti
del Cnr -
sarebbero onde sonore on line, che si basano sull'effetto
binaurale
dei suoni, che stimola il cervello su frequenze bassissime,
tra i 3 e
i 30 Hertz (i cosiddetti infrasuoni), innescando le più diverse
reazioni e sollecitando l'attività cerebrale in
maniera anomala". Per
sballarsi on line basterebbe quindi collegarsi a internet
e scaricare
file dai nomi decisamente espliciti come cocaina, ecstasy,
peyote,
marijuana. Ma cosa succede dopo?
Le dinamiche commerciali sono simili a quelle del
mercato tradizionale degli allucinogeni: si comincia con
file offerti
gratuitamente, per passare poi alla 'somministrazione'
a pagamento,
con pratiche guide all'uso, tipo "Come far funzionare
una dose al
100%". A questo nuovo e inquietante fenomeno si stanno
interessando,
oltre alla Guardia di Finanza, alcuni ricercatori dell'
Isn-Cnr di
Catanzaro, che da anni studiano gli effetti del suono e
le modalità con cui potenziano l'effetto di alcune droghe sintetiche.
Dunque, ai giovani che rischiano di cadere nel giro delle
droghe
in rete, Iannone consiglia "prudenza". "Non
esagerare in allarmismi,
ma - avverte - neppure archiviare incautamente il fenomeno
come una
'bufala'. D'altra parte, questi file esistono e la gente
li vende e li
compra e l'esperienza dice che un mercato non si forma
se i fruitori
del prodotto non hanno alcun vantaggio".