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Scenari d'Europa
26 settembre 2007
UE: Progetto di ricerca per monitorare l'inquinamento dell'aria
Nella puntata di oggi di "Scenari d'Europa" si parla di inquinamento.

Stare seduti in macchina nel traffico di una grande città significa respirare più benzene rispetto a chi, in quello stesso traffico, si muove in bicicletta. Incredibile, ma vero. Almeno secondo uno studio del centro di ricerche della Commissione europea, come evidenzia Janez Potoenik: "Abbiamo deciso di creare un progetto di ricerca in cui misuriamo in 24 ore quanto muoversi con differenti mezzi di trasporto - a piedi, in bicicletta, con un mezzo pubblico o in auto - influisca sul livello di inquinamento dell'aria che respiriamo".

Il risultato della ricerca arriva insieme alla pubblicazione del libro verde sul trasporto urbano della Commissione europea. Il documento dovrebbe essere un primo passo per aprire la strada a una politica comune europea su mobilità e inquinamento nelle grandi città, a tutela della salute di chi ci vive. La ricerca del centro europeo, i cui risultati sono alla base del libro verde, si muove proprio in questa direzione. Luisa Marelli, ricercatore presso il centro di Ricerca della Commissione europea: "I risultati di questo progetto dimostrano che nelle grandi città la differenza tra il trasporto pubblico, una passeggiata o un giro in bicicletta non sono così evidenti, ma l'esposizione dei cittadini all'inquinamento quando si usa la macchina è invece abbastanza alta a confronto col trasporto pubblico".

Stare in autobus, girare in bici o fare una passeggiata, quindi, anche in condizioni di intenso traffico, sarebbe meno dannoso per la salute che passare del tempo sulla strada nell'abitacolo della propria auto. Ma come hanno fatto i ricercatori a dimostrarlo? Con un triangolo. Gli scienziati hanno distribuito a un campione di soggetti una spilla a forma di triangolo dotata di un rilevatore di benzene da indossare sugli abiti durante la giornata. Quanto alla qualità dell'aria respirata, a chi, durante le 24 ore della rilevazione, ha scelto il treno o i mezzi pubblici è andata meglio rispetto a chi ha preferito il mezzo privato. Lo dimostrerebbero le provette, consegnate da chi ha partecipato all'esperimento e messe poi a confronto in laboratorio. Luisa Marelli: "Questo progetto è davvero importante per dare un input a chi fa politica e non dobbiamo dimenticare che questi risultati sono fondamentali per far crescere la consapevolezza dei cittadini".

Il trasporto urbano è divenuto nel tempo un settore di grande interesse per l'Unione: l'80% dei cittadini europei vive, infatti, in contesti urbani, il traffico delle città produce il 40% delle emissioni di ossido di carbonio provenienti da trasporto su strada. Un incidente su tre, inoltre, avviene in città. All'esecutivo dell'Unione di ieri, regioni ed enti locali hanno chiesto un impegno per trovare forme di mobilità meno inquinanti, migliorare il servizio taxi ed eliminare il traffico in città. Se le decisioni in fatto di mobilità urbana restano in mano alle amministrazioni locali, l'Unione ha deciso di rispondere agli enti locali forte di una consapevolezza, Luisa Marelli: "Il risultato principale di questa ricerca dimostra che chi vive in città farebbe bene a usare la macchina solo se strettamente necessario". Se, infatti, i risultati dell'ultima ricerca europea possono generare qualche ragionevole dubbio, di sicuro preferire i mezzi pubblici all'auto aiuterebbe a ridurre l'inquinamento atmosferico.