Sabato, 4 Febbraio 2012 ore 7:00 CET (GMT +01:00)
MYRAINEWS24 SU NETVIBES | RAINEWS24 IN TV E SUL TELEFONINO | FEED RSS | SCRIVI ALLA REDAZIONE
Le notizie di Rainews24 su internet
Scenari d'Europa
26 giugno 2007
Venice forum, incontro sulle politiche energetiche europee

Il nucleare: un'energia pulita? Se ne parla al Venice forum, l'incontro sui cambiamenti climatici e le politiche energetiche europee. Le posizioni sono diverse.

Grazia Francescato, Portavoce Verdi europei: "Il futuro non è il nucleare. Noi ripetiamo: grazie, ma no. E diciamo - avendo anche il conforto dell'International Energy Agency - che occorre puntare sull'efficienza energetica e poi tante, tante energie rinnovabili".
Ma in Europa chi decide sul nucleare? Fabrizio Barbaso, Direttore Energie e Trasporti Commissione europea, risponde così: "Sul mix energetico c'è una competenza degli stati membri; l'Unione Europea non può far prevalere le sue posizioni, per questo noi vogliamo portare i vari attori di questo campo a valutare in modo obiettivo vantaggi, benefici, benesseri... non possiamo imporre il nucleare agli Stati membri, ma non possiamo nemmeno impedire la rinuncia al nucleare".

Ognuno decide per sé, ma l'Unione ha un obiettivo per tutti entro il 2020: ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica. E in Italia la produzione di C02 invece di diminuire, aumenta. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, commenta così la situazione italiana: "L'Italia in Europa brilla per il suo comportamento non da formica ma da cicala, nel senso che in Italia le emissioni di Co2 sono aumentate moltissimo e quindi per ritornare indietro bisogna fare molta più strada". Su quali energie - nucleare a parte - dovrebbe puntare il nostro paese per iniziare a comportarsi da formica?

Gianni Silvestrini, Direttore scientifico del Kyoto Club: "Sicuramente l'eolico che è la fonte più vicina e quindi quella su cui si possono contare numeri più consistenti, poi le biomoasse che possono avere un ruolo intermedio". Grazia Francescato, Portavoce Verdi europei, esprime la sua opinione: "Dobbiamo puntare sul sole, che abbiamo... è assurdo che il nostro paese debba rimanere indietro rispetto alla Germania e alla Danimarca". Secondo Umberto Quadrino, Amministratore Delegato Edison: "Anche sfruttando tutto il potenziale dell'idroelettrico, dell'eolico e del solare siamo ancora lontani dall'obiettivo di triplicare le rinnovabili, bisognerebbe puntare sulle biomasse, biomasse che però chiederebbero grossi spazi per essere coltivate".

Oltre a puntare sulle fonti rinnovabili, bisognerebbe risparmiare energia. Ma come?
Secondo Michele Candotti, Segretario WWF: "Innanzitutto il comparto dei trasporti va rivoluzionato in termini di modalità, di trasporto e di efficienza dei veicoli pubblici, ma soprattutto l'aspetto domestico dovrebbe essere oggetto di incentivi e di disincentivi". Anche per un'Italia virtuosa, l'Europa da sola non basterebbe: l'inquinamento è un problema globale. I paesi emergenti si metteranno a dieta di Co2 aderendo al Protocollo di Kyoto?
Gianni Silvestrini, Direttore scientifico del Kyoto Club: "Innanzi tutto, bisogna che gli Stati Uniti aderiscano, perché Cina e India non si siederanno mai a un tavolo se gli Stati Uniti non sono coinvolti". Alessandro Ortis, Authority per l'Energia e il Gas: "Io credo sia possibile spostare l'attenzione dal contenuto di Co2 dei processi produttivi al contenuto di Co2 dei prodotti finali, in modo tale che si possa pensare a un concorso globale di tutti i paesi, teso alla riduzione delle emissioni di Co2".

La Cina ha superato gli Stati Uniti nelle emissioni di C02, ma non dimentichiamo, come ricorda Michele Candotti, Segretario WWF: "La Cina produce per noi e questo va tenuto da conto, cioè non è che produce per se stessa, ma parte delle emissioni deriva da prodotti che noi consumiamo in Europa, negli Stati uniti e nel resto del mondo".

Un'emergenza, quella dei cambiamenti climatici, che non può essere accantonata, soprattutto se la si guarda da qui, da Venezia. Alessandro Profumo, Amministratore delegato Unicredit: "Questa città ha anche un valore simbolico, perché se non si risolvono questi problemi, un giorno potrebbe scomparire".