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Agridossier
5 novembre 2008
Vino e giovani

Giovani in enoteca

Vino e giovani: un'iniziativa del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in collaborazione con le Regioni e le Università, affidato, per l'esecuzione, ad Enoteca Italiana di Siena.

"Il progetto era nato negli anni passati, coinvolgendo varie regioni, 10 Università a livello nazionale da Udine a Palermo", ha spiegato Claudio Galletti, presidente di Enoteca Italiana. A quest'edizione partecipano la Toscana, la Sicilia, il Veneto e diverse Università. L'apertura è il 15 novembre all'Università di Siena, dove ci sarà anche Gianna Nannini. Non in veste di cantante, bensì in quella di produttrice di vino. 

"Noi siamo sempre stati dalla parte di chi promuove il consumo responsabile e di qualità del vino - ha sottolineato Luca Zaia, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Siamo la culla del vino, siamo leader mondiali con 50 milioni di ettolitri e siamo sicuramente quelli che di denominazione e di disciplinare di produzione ne sanno molto." Sono 316 le Doc, 38 le Docg e 116 le Igt che vanta l'Italia. E dietro la parola denominazione ci sono non solo un disciplinare di produzione, ma un concentrato di storia e cultura di un territorio.  

"Il progetto - ha specificato Claudio Galletti - si propone di comunicare il vino, di fare conoscere ai giovani questo prodotto straordinario del made in Italy, che deve essere vissuto non come un bivacco, ma degustato, apprezzato." E il presidente dell'Inran, Carlo Cannella, ha puntualizzato che "bisognerebbe abituare i giovani al consumo di bevande che contengono alcool già nel focolare domestico, perché se lo sperimentano il sabato sera per lo sballo, lì va male." Un'educazione a una bevanda alcoolica, il vino appunto, che è parte della storia del nostro paese, della nostra cultura, della nostra dieta mediterranea. Eppure in Italia i consumi sono in calo. "Dagli anni '50 ad oggi abbiamo letteralmente dimezzato il consumo di vino - ha evidenziato il ministro delle Politiche Agricole - Siamo passati da quasi 100 litri a 50 litri. I giovani, però, dimostrano di apprezzare il vino di qualità, è una qualità che noi dobbiamo difendere con degli interventi importanti di certificazione e anche di repressione, quando serve."  

Convegni, degustazioni, spettacoli, per una riscoperta dell'art de vivre, dove il vino ha un suo posto d'onore. “Pensare che il vino possa avere un futuro senza dialogare con i giovani  - ha ribadito il ministro Zaia - sarebbe pensare male. Il futuro del vino non può prescindere dall’avvicinare nella giusta maniera i giovani a questo comparto, parlando di qualità e di consumo responsabile.”

Vino e Giovani prevede anche un concorso: Perbacco, che consiste nell'elaborazione di un messaggio pubblicitario sul vino. C’è poi Viniadi, il primo campionato italiano per degustatori non professionisti. Una competizione riservata agli appassionati del vino, che si sfideranno in una degustazione alla cieca di tre vini rossi e bianchi.