Mentre i media si occupano con insistenza dell'endemica emergenza dei rifiuti urbani a Napoli, continua a crescere il business delle 'ecomafie' gestito dalla criminalità organizzata.
Un affare con cifre a nove zeri che sta provocando danni ambientali
spaventosi. Non solo rifiuti domestici, dunque, ma rifiuti tossici, spesso
di origine industriale e ben piu' pericolosi per la salute dei rifiuti
urbani.
Il termine, "ecomafia" coniato da Legambiente , indica, questi settori della criminalità organizzata
descritti nel libro 'Gomorra' di Roberto Saviano. Solo ora pero',
dopo le dichiarazioni dei primi pentiti, e' entrato ufficialmente nei verbali
dei processi contro la criminalitia' organizzata
Le modalità tipiche
dell' occultamento dei rifiuti tossici effettuato dalle organizzazioni
mafiose in genere sono le seguenti: i camion carichi di rifiuti
industriali e tossici, raggiungono nelle ore notturne i luoghi di seppellimento
:
buche, fosse o cave, che dopo essere riempite, vengono immediatamente
coperte. I fanghi di depurazione e i rifiuti industriali liquidi,
formalmente destinati a inesistenti impianti di depurazione e riciclaggio,
vengono
sversati direttamente nei terreni . Spesso vengono usate discariche
private e per occultare I veleni vengono coperte da grossi quantitativi
di rifiuti
domestici.
Nell'area vesuviana le Forze dell'ordine hanno individuato
e sequestrato un alto numero di discariche abusive, anche di grosse
dimensioni (una di queste presentava un'estensione di ben 4 km quadrati
e una profondità di 30 m), utilizzate per smaltire illegalmente sia i rifiuti urbani che quelli tossico nocivi (che richiederebbero, invece, specifici trattamenti, da effettuarsi in adeguati impianti, prima del loro smaltimento). Si tratta, in genere, di discariche illegali realizzate all'interno di ex cave per l'estrazione, altrettanto illegale, di sabbia e inerti. Il meccanismo è quello caratteristico del circuito economico dell'ecomafia: inizia dal controllo sul territorio e sulle attività estrattive
e conduce alla trasformazione delle cave in discariche per ogni
sorta di rifiuti.
Altri zone dove intensa e' stata l'attivita' delle organizzazioni
criminali e' l'area a nord di Napoli compresa tra Villaricca, Quagliano
e Giugliano e la provincia di Caserta, zona dove hanno agito clan
criminali e industriali desiderosi di liberarsi a bassi costi di scarti
industriali.
L'inchiesta racconta come questo traffico sia continuato silenziosamente
negli ultimi decenni, coperto dall'allarme sull'emergenza rifiuti
urbani a Napoli, mostra le discariche private e i luoghi in cui si e' concrentrato
e dimostra i danni che ha prodotto alla salute della popolazione
di intere
aree campane.