Esiste, nel mondo dell'informazione, un esercito
di giornalisti invisibili.
Si tratta soprattutto di blogger e di persone che lavorano con la
rete. Poco conosciuti ma tanto impegnati e in gamba quanto i giornalisti
che lavorano con i media tradizionali.
Sono stati loro a permettere, attraverso la rete, l'emergere delle
prime informazioni sull'attacco terroristico a Mumbai.
Eleonora Pantò, in collegamento da Torino, lavora per il sito
Global Voices.
Ci spiega come, durante le ore drammatiche dell'attacco, le notizie
da Mumbai si sono diffuse immediatamente a tutto il pianeta.
Eleonora Pantò racconta che gli sms da Mumbai sono stati inviati
fin dalle 8.00 del 26 novembre attraverso il sistema Twitter,
che fornisce un servizio di social networking molto agile e veloce.
Twitter
ha sei
milioni di iscritti in tutto il mondo e attraverso questo sistema
si scambiano 80 sms ogni 5 secondi.
Nel giro di due ore dal primo sms, su Global Voices è stato
allestito uno spazio speciale con le testimonianze raccolte attraverso
Twitter, tutte provenienti da persone presenti sul posto, raccolte
e riassunte da una blogger londinese e subito pubblicate sul
sito. In questo modo Global Voices è risultato essere il media
che per primo ha coperto la notizia.
La velocità di comunicazione, la possibilità per tutti
di pubblicare notizie, la necessità di sintesi imposta dal numero
limitato di caratteri, i sistemi di verifica delle informazioni:
questi sono
gli elementi caratterizzanti dei nuovi
media e su questi fattori si è sviluppata l'analisi e la riflessione
di questa puntata.