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Reazioni: i lanci d'agenzia del 4 Aprile

Apc-NUCLEARE/ MARTONE (PRC): 90 ATOMICHE IN
ITALIA? GOVERNO SMENTISCA
Situazione illegale, in caso di guerra Italia potenza nucleare?
Roma, 4 apr. (APCom) - "L'Italia e' ufficialmente, uno degli Stati
che ha aderito al Trattato di non proliferazione, questo status e'
pero' clamorosamente contraddetto da molti fatti". Lo ha
dichiarato, secondo quanto informa una nota dell'ufficio stampa,
Francesco Martone, capogruppo Prc in Commissione Esteri al
Senato, nel corso della presentazione di una inchiesta tv,
effettuata da RaiNews24, sulla presenza di ordigni nucleari sul
nostro territorio, dal titolo: 'Quelle imbarazzanti 90 atomiche
in giardino'.
"
L'adesione alla Nato, che ha cambiato ruolo e fisionomia
rispetto ai tempi della guerra fredda - ha detto Martone -
comporta la partecipazione alla dottrina strategica e alla
pianificazione nucleare, quindi all'assunzione di capacita'
militari nucleari".
Il senatore di Rifondazione, promotore di diverse interrogazioni
e una mozione sull'argomento, denuncia "la situazione illegale
per la quale, in caso di guerra, l'Italia diventerebbe
automaticamente una potenza nucleare, dato che le nostre Forze
armate contribuiscono, in tempo di pace, a mantenere in vita
l'opzione nucleare. Ma questo non significa - ha concluso Martone
- che non si possa mettere in discussione il nucleare militare e
gli accordi di nuclear sharing, come hanno fatto Grecia,
Danimarca, Islanda, Germania, Belgio e Spagna. Aspettiamo una
smentita del governo alle denunce di RaiNews24".
Red/Bar
041543 apr 07

Apc-BASI USA/ MORGANTINI (PRC):FARE LUCE SU ARMI
ATOMICHE IN ITALIA
Da Rainews 24"splendida inchiesta"su arsenali ad Aviano e Ghedi
Bruxelles, 4 apr. (Apcom) - La presenza di 50 bombe atomiche
nella base Nato di Aviano e di altre 40 in quella italiana a
Ghedi vicino Brescia, rivelate da una "splendida inchiesta" di
Rainews 24, è "a dir poco angosciosa". Lo afferma, in una nota,
il vicepresidente del Parlamento europeo, Luisa Morgantini
(Rifondazione comunista), chiedendo al governo italiano di
"
assicurare la piena verità e trasparenza sulla questione".
"
Le armi atomiche, oltre ad essere pericolose e devastanti, sono
chiaramente in contrasto con il Trattato di Non Proliferazione
Nucleare sottoscritto e ratificato dall'Italia", afferma
Morgantini. "Il governo italiano è chiamato, dunque, a rispondere
del rispetto della legalità e dei trattati internazionali,
esercitando in ogni modo il controllo sul territorio e il pieno
esercizio di sovranità nazionale nel bene del Paese e di tutti i
cittadini", sostiene l'europarlamentare.
Morgantini ricorda che "la Grecia ha già votato all'unanimità una
risoluzione presentata da alcuni parlamentari che chiedevano lo
smantellamento di qualsiasi arsenale atomico presente sul
territorio nazionale" e che "anche in Belgio il Parlamento ha
chiesto al governo di prendere una decisione simile".
"
L'Italia ha il diritto e il dovere, in qualità di Paese non
Nucleare, di fare altrettanto e di assicurare la piena verità e
trasparenza sulla questione", conclude Morgantini, chiedendo
polemicamente: "come possiamo chiedere ad altri Paesi di non
ricorrere all'utilizzo del nucleare quando noi stessi abbiamo
ordigni pronti all'uso sul nostro territorio e gli Stati Uniti
continuano ad aumentare il proprio arsenale atomico?".
Alv

DIFESA: PRC, IN ITALIA 90 BOMBE NUCLEARI? GOVERNO
SMENTISCA
(ANSA) - ROMA, 4 APR - "L'Italia e' ufficialmente, uno degli
Stati che ha aderito al Trattato di non proliferazione, questo
status e' pero' clamorosamente contraddetto da molti fatti". Lo
afferma il senatore Francesco Martone, capogruppo del Prc alla
commissione Esteri, nel corso della presentazione di una
inchiesta tv, effettuata da RaiNews24, sulla presenza di ordigni
nucleari sul nostro territorio, dal titolo: "Quelle
imbarazzanti 90 atomiche in giardino". Martone invita il
governo a smentire il servizio di RaiNews24.
"L'adesione alla Nato, che ha cambiato ruolo e fisionomia
rispetto ai tempi della guerra fredda, - osserva Martone -
comporta la partecipazione alla dottrina strategica e alla
pianificazione nucleare, quindi all'assunzione di capacita'
militari nucleari".
Il senatore di Rifondazione, promotore di diverse
interrogazioni e una mozione sull'argomento, denuncia "la
situazione illegale per la quale, in caso di guerra, l'Italia
diventerebbe automaticamente una potenza nucleare, dato che le
nostre forze armate contribuiscono, in tempo di pace, a
mantenere in vita l'opzione nucleare".
"Ma questo non significa - conclude Martone - che non si
possa mettere in discussione il nucleare militare e gli accordi
di nuclear sharing, come hanno fatto Grecia, Danimarca, Islanda,
Germania, Belgio e Spagna". (ANSA).
COM-SES
04-APR-07 18:01

RAINEWS 24 PRESENTA IN FNSI "QUELLE
IMBARAZZANTI 90 ATOMICHE.. (2)=
(AGI) - Roma, 3 apr. - Impossibile sbarazzarsi degli ordigni
atomici nel nostro paese? RaiNews24 ha intervistato l'ex
ministro della Difesa e l'ex ministro della Giustizia greco che
hanno promosso il trasferimento al di fuori del paese degli
ordigni nucleari Nato presenti. Nazioni come la Grecia o il
Canada hanno deciso di non mantenere le bombe nucleari e se ne
sono liberati rapidamente. Anche il Parlamento Belga ha
richiesto al Governo di prendere una decisione simile e anche
la stessa Germania ha cominciato a discuterne in Parlamento. Il
Direttore del Gruppo di Pianificazione Nucleare della Nato Guy
Roberts, intervistato da RaiNews24, ha dichiarato: "...Ogni
decisione in questo campo e' rimessa alla sovranita' nazionale.
Ogni nazione e' libera di decidere se intende o meno
partecipare attivamente alla gestione condivisa dei dispositivi
nucleari".
Oltre ai 50 ordigni nella base di Aviano, RaiNews24 ha
avuto conferma di 40 ordigni atomici anche nella base di Ghedi,
vicino a Brescia, una base italiana che non dovrebbe detenere o
utilizzare ordigni nucleari, secondo il trattato di non
proliferazione nucleare, piu' volte sottoscritto dal nostro
paese.
Ma quale puo' essere la necessita' di stoccare nelle basi
italiane bombe atomiche come le B-61, che hanno, secondo
Kristensen, un tempo di attivazione addirittura di alcuni mesi?
Secondo le opinioni raccolte da RaiNews24 il vero rischio
potrebbe essere quello che le attuali testate nucleari vecchie
ed obsolete vengano sostituite da nuovi ordigni nucleari piu'
piccoli e di potenza scalabile che potrebbero aggirare i
vincoli dei vecchi trattati di non proliferazione ed essere
utilizzati potenzialmente contro i paesi del medio oriente.
L'inchiesta verra' trasmessa giovedi' alle 13:40 e ripetuta
nel corso della prossima settimana, disponibile sempre da
mercoledi' sul sito www.rainews24.it in formato video e in
formato testuale. (AGI)
Red/Cva/Cam
031903 APR 07

NUCLEARE: GALANTE (PDCI), ROMPERE SILENZIO SU TESTATE
AVIANO =
(AGI) - Roma, 4 apr. - "Finalmente l'inchiesa di Rainews24
'rompe' il silenzio sulla presenza nel territorio italiano, e
in particolare nella base militare Usa di Aviano, di novanta
pericolose testate nucleari. Il fatto che queste testate siano
custodite all'interno di una struttura militare appare una
palese violazione del Trattato di non proliferazione nucleare
che sancisce l'obbligo per il nostro Paese di non ospitare
ordigni nucleari (articolo II) e per un Paese militarmente
nucleare, come gli Usa, di non dispiegarne al di fuori del
proprio territorio (articolo I)". E' quanto afferma Severino
Galante, capogruppo PdCI in commissione Difesa alla Camera. "Ho
dunque presentato un'interrogazione parlamentare al presidente
del Consiglio, al ministro della Difesa e al ministro degli
Esteri - prosegue - per chiedere se il governo intenda
perseguire la strada della trasparenza su questioni spinose
come quelle della presenza e stoccaggio di armamenti nucleari
nelle basi militari Nato e Usa e del coinvolgimento in accordi
internazionali come quello sullo scudo spaziale Usa, se intenda
mantenere una prospettiva di disarmo e applicare con coerenza
il Trattato di non proliferazione nucleare, chiedendo agli
Stati Uniti di liberare il territorio italiano da tutte le armi
nucleari e se ritenga opportuno, assieme alla Germania e in
ambito Onu, promuovere una Conferenza internazionale di tutti i
Paesi che non hanno la bomba atomica per discutere - conclude -
di disarmo, di non proliferazione e di come far applicare il
Trattato e raggiungere i suoi obiettivi". (AGI)
Com/Bal

TV: RAINEWS24, INCHIESTA SU ORDIGNI NUCLEARI IN
ITALIA (2) =
(Adnkronos) - Rainews24 ha intervistato l'ex ministro della
Difesa e l'ex ministro della Giustizia greco che hanno promosso
il
trasferimento al di fuori del paese degli ordigni nucleari
Nato
presenti.Oltre ai 50 ordigni nella base di Aviano, Rainews24
ha avuto
conferma di 40 ordigni atomici anche nella base di Ghedi,
vicino a
Brescia, una base italiana che non dovrebbe detenere o utilizzare
ordigni nucleari, secondo il trattato di non proliferazione
nucleare,
piu' volte sottoscritto dal nostro paese.
Ma quale puo' essere la necessita' di stoccare nelle basi
italiane bombe atomiche come le B-61, che hanno, secondo
Krinstensen,
un tempo di attivazione addirittura di alcuni mesi? Secondo
le
opinioni raccolte di Rainews24, "il vero rischio potrebbe essere
quello che le attuali testate nucleari vecchie ed obsolete
vengano
sostituite da nuovi ordigni nucleari piu' piccoli e di potenza
scalabile che potrebbero aggirare i vincoli dei vecchi trattati
di non
proliferazione ed essere utilizzati potenzialmente contro
i paesi del
Medio Oriente".
(Sin/Zn/Adnkronos)

ATOMICHE, MARTONE (PRC): GOVERNO SMENTISCA DENUNCIA
RAINEWS24
(9Colonne) - Roma, 4 apr - "L'Italia è ufficialmente, uno degli
Stati che ha
aderito al Trattato di non proliferazione, questo status è però clamorosamente
contraddetto da molti fatti". Lo ha dichiarato il Sen. Prc-SE Francesco
Martone, capogruppo alla Commissione Esteri, nel corso della presentazione
di
una inchiesta tv, effettuata da RaiNews24, sulla presenza di ordigni
nucleari
sul nostro territorio, dal titolo:"Quelle imbarazzanti 90 atomiche in
giardino". "L'adesione alla Nato, che ha cambiato ruolo e fisionomia
rispetto
ai tempi della guerra fredda - ha detto Martone - comporta la partecipazione
alla dottrina strategica e alla pianificazione nucleare, quindi all'assunzione
di capacità militari nucleari". Il senatore di Rifondazione,
promotore di
diverse interrogazioni e una mozione sull'argomento, denuncia "la situazione
illegale per la quale, in caso di guerra, l'Italia diventerebbe
automaticamente una potenza nucleare, dato che le nostre Ffaa contribuiscono,
in tempo di pace, a mantenere in vita l'opzione nucleare. Ma questo
non
significa - ha concluso Martone - che non si possa mettere in discussione
il
nucleare militare e gli accordi di nuclear sharing, come hanno fatto
Grecia,
Danimarca, Islanda, Germania, Belgio e Spagna. Aspettiamo una smentita
del
governo alle denunce di RaiNews24".

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