Ethan Zuckerman si occupa di informazione in rete. Il suo principale
progetto si chiama Global Voices (www.globalvoicesonline.org), un
progetto non-profit che mette in collegamento i blogger di tutto il mondo,
raccoglie, attraverso di loro, informazioni dalle diverse aree del
pianeta, le traduce in dodici lingue e instaura una conversazione
permanente online.
Il sito, nato dall'iniziativa di un gruppo di persone
con base a Cambridge, è stato sostenuto da diverse istituzioni
internazionali: fondazioni, agenzie di stampa come la Reuters e governi di
diversi paesi. Lo scopo è quello di favorire la conoscenza
degli avvenimenti in zone del mondo non facili da raggiungere.
Ethan Zuckerman racconta il suo lavoro ai microfoni di Rainews24 e parla
dei problemi che ha incontrato in questa iniziativa. Il problema
principale è stato il digital divide, la difficoltà di
accesso alle nuove tecnologie nei paesi poveri: è stata una sorpresa
verificare che, in occasione dei disordini in Kenia all'inizio di
quest'anno, la limitata diffusione di internet nel Paese, non ha
impedito a molti, appartenenti per lo più alle classi più agiate,
di fornire il proprio racconto degli eventi.??
Ma come essere sicuri
della veridicità delle informazioni?
E' il lettore che deve documentarsi ed essere in grado di appurare
l'attendibilità di
un canale, conoscendone la storia e confrontando le informazioni
fornite con quelle di altre fonti. A chi si affaccia al mestiere
di operatore dell'informazione Zuckerman suggerisce di appassionarsi
a un tema e trovare, su questo, informazioni diverse e contrastanti
tra loro per poterne approfondire le contraddizioni ed pprofondire
i dettagli.