Voli
e sequestri CIA
Il caso Arar
di Mario Sanna (a cura di Maurizio Torrealta)

" L'Europa e l'Italia non sono il
cortile di casa della Cia". Così Claudio
Fava europarlamentare della delegazione del PSE e Relatore
della Commissione d´inchiesta sui voli, sulle carceri
segrete e le torture della Cia in Europa. "La lotta
al terrorismo - dice Fava - deve trovare un suo naturale
e insindacabile limite nel rispetto dei diritti dei cittadini
e nel diritto internazionale: altrimenti sarà l´anarchia
e l´abuso". La Commissione sta lavorando da
settimane ascoltando le testimonianze delle vittime.
In seguito sentirà anche i responsabili istituzionali
coinvolti nelle vicende di rapimenti illegali e torture...
Intanto a gennaio Dick Marty, responsabile affari legali
del Consiglio d´Europa ha concluso il suo lavoro
nato dalle segnalazioni su prigioni e voli Cia in
Europa da parte della stessa stampa americana e di
organizzazioni
non governative come 'Human Right Watch'.
A quali conclusioni è arrivato Marty? Dopo
aver interpellato 46 Paesi del Vecchio Continente ha
denunciato le reticenze istituzionali e le complicità di
molti governi su diversi fatti gravi sconosciuti all´opinione
pubblica: si tratta di almeno 100 sequestri illegali
di sospetti terroristi islamici sul suolo europeo su
cui spiccano i rapimenti (ormai provati) di due cittadini
egiziani in Svezia e di Abu Omar in Italia.
Quello che segue è il racconto di un nuovo
caso di `extraordinary rendition´ , di `consegna
speciale´ che ha avuto come sfondo l´Italia.
Si tratta della vicenda di Maher Arar , ascoltato dalla
Commissione il 23 marzo a Bruxelles. Rainews24 lo ha
intervisto. Ecco il testo del servizio di Mario Sanna
(a cura di Maurizio Torrealta).
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