Voli
CIA, l'Europa indaga
di Mario Sanna (a cura di Maurizio Torrealta)
“La Cia e’ stata chiaramente, in diverse occasioni, responsabile
del rapimento e della detenzione illegale di sospetti terroristi sul territorio
di stati membri dell’Unione Europea, cosi’ come del loro trasferimento”,
ha detto l’Europarlamentare Ds Claudio Fava nel suo primo rapporto da relatore
ad interim della Commissione Europea che indaga sulle denunce di abusi commessi
dai servizi americani sul territorio del Vecchio continente.
“
Le cosiddette ‘extraordinary renditions’ (o ‘consegne speciali’)
non furono episodi – ha aggiunto Fava – ma una pratica diffusa e
condivisa anche da molti Paesi Europei”
Diversi Paesi, inoltre, non collaborano nell’accertamento
della verita’. Quali? Terry Davis, segretario del
Consiglio d’Europa ha recentemente puntato il dito
contro l’Italia: <<perche’ ha fornito
risposte incomplete e inadeguate sui gravi fatti relativi
al sequestro nel 2003 a Milano dell’imam Abu Omar >>.
Secondo Davis anche le risposte giunte da diversi altri
Stati del Consiglio d’Europa presentano delle incongruenze
e vanno verificate ulteriormente.
Terry Davis ha aggiunto : “Il terrorismo, per
il Consiglio d’Europa e’ una delle minacce
più temibili per la democrazia e i diritti umani
e costituisce una delle nostre principali priorità.
E’ pertanto importante che i provvedimenti adottati
per contrastarlo siano adeguati ed efficaci. La nostra
insistenza perché siano pienamente rispettate
le norme in materia di diritti dell’uomo adottate
dal Consiglio d’Europa per combattere il terrorismo
deve dunque essere intesa in tale contesto”.
Sulla vicenda dei voli Cia e delle presunte carceri
segrete e’ al lavoro, per il Consiglio d’Europa,
il parlamentare svizzero Dick Marty. Rainews24 lo ha
intervistato. Ecco il testo dell’inchiesta di Mario
Sanna (a cura di Maurizio Torrealta) che comprende anche
il resoconto del recente viaggio della Commissione dell’Europarlamento
in Macedonia dove si sarebbe verificato uno dei sequestri
piu’ noti: quello di Khaled El Masri.
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