18 Marzo 2010 ore 20:11 CET (GMT +01:00)
 

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1 giugno 2006

Terra esplosiva
di Elisa Marincola e Flaviano Masella

Nuova inchiesta di Rainews24, dedicata a mine e cluster bomb, o bombe a grappolo che continuano a uccidere e mutilare in 90 paesi. Per ultimo l'Iraq, considerato dalle Nazioni Unite il paese con il maggior numero di ordigni inesplosi.
Il Kurdistan iracheno e' stato minato a piu' riprese. Su un terreno di soli 10 km sono state trovate circa 10 milioni di mine. E sono state proprio delle compagnie italiane a produrre queste mine, lo si puo' comprovare a occhio nudo nelle zone dove la pioggia ha rimosso il terreno.

Dal 1997 l’Italia ha messo al bando le mine, ma continua ad essere uno dei 57 paesi al mondo ad avere cluster bomb nei propri arsenali e tra i 32 paesi produttori. Dall'ospedale di Emergency di Sulaymaniyah, dove le vittime di mine e ordigni inesplosi ricevono le cure necessarie ma anche la possibilita' di prendere parte a dei programmi di formazione professionale, Rainews 24 ha ricercato le tracce della produzione di cluster, fino a un’azienda di Colleferro, alle porte di Roma.

La Simmel Difesa, che a fine 2004 ha oscurato il proprio catalogo ondine che riportava diversi modelli di queste armi, continua a esportare componenti di cluster. Rainews24 ha dimostrato in particolare l’esportazione di una tipologia di missili che le contengono, grazie all’esame delle relazioni annuali del governo stilate in base alla legge 185 del 1990 sul commercio di armamenti.

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