La
replica di Morrione: si sposano tesi ingiuriose
"Dispiace constatare che si ricerchi un'assurda
'par condicio' delle accuse, sposando e sostenendo
tesi ingiuriose senza che chi le ripropone abbia sentito
la necessita' di informarsi presso la testata dell'azienda
di cui e' Consigliere d'Amministrazione". Lo sostiene,
in una nota, Roberto Morrione, Direttore di Rai News
24, in risposta alle dichiarazioni del consigliere Gennaro
Malgieri, a proposito dell'intervista a Ali Shalal Qaissi,
che e' stato prigioniero nel carcere di Abu Ghraib.
"Innanzitutto quello che e' veramente falso - continua Morrione - e' sostenere
che Ali Shalal Qaissi sia un falso torturato, come detto nella dichiarazione
del Consigliere Malgieri. Su questo le foto, pubblicate anche sul sito di Rai
News 24, tolgono ogni dubbio, basta
andarle a guardare. Ritengo anche che non sia accettabile che possa venire considerato
un torturato di 'serie B', come sembra adombrare il quotidiano di cui Gennaro
Malgieri sposa le tesi, solo perchè ha occupato posizioni di responsabilita'
civili sotto Saddam Hussein.
E' vero - continua Morrione - che Ali Shalal Qaissi
ha riconosciuto di non essere l'uomo della foto pubblicata dal New York Times
a corredo della sua intervista, ma ha anche confermato di essere quello delle
foto trasmesse da Rai News 24 e ha ribadito di essere stato fotografato in quelle
condizioni e di aver subito lo stesso trattamento e gli orrori di cui quella
foto e' simbolo, in aperto contrasto con quanto affermato dalla polizia militare,
che continua a sostenere che l'uomo ritratto nella foto del New York Times e'
stato l'unico torturato in quel modo".
Morrione ricorda che anche l'avvocato di Ali Shalal Qaissi, Susan Burque, sostiene
che possa trattarsi di foto diverse e dichiara in un'intervista a Rai News 24: "Abbiamo
interrogato altri detenuti che sono stati sottoposti alle scosse elettriche e
altre dozzine di persone costrette a stare in piedi e torturate negli stessi
modi descritti da Ali Shalal Qaissi". Per la Burque la polizia militare "non
e' una fonte particolarmente credibile".
"Come al solito si tenta di alzare un polverone per non riconoscere i fatti
- conclude il direttore di Rai News 24 - per cui mi viene in mente il vecchio
detto: quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito".
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