15 Marzo 2010 ore 15:30 CET (GMT +01:00)
 
Le foto delle torture
Le foto che pubblichiamo costituiscono un documento drammatico. Avvisiamo tutti i websurfer che il loro contenuto scabroso potrebbe essere inadatto per un pubblico non preparato
guarda le immagini
Link in rete sull'orrore di Abu Ghraib

www.globalsecurity.org

www.cbcnews.com
web.amnesty.org 1
web.amnesty.org 2
www.newyorker.com
www.salon.com/
www.thememoryhole.org
news.bbc.co.uk

Le inchieste di Rainews24

Nuove armi per il Vecchio Continente

Protesterai con dolore. Il paradosso dell'arma innocua che può cambiare la democrazia

Voli Cia: gli occhi socchiusi della Germania

Guerra civile in Iraq

Dimenticare Hiroshima

Io che ho respirato il plutonio

Polvere di guerra: uranio a Beirut

Il broglio, lo spoglio, lo sbaglio

Alliance Base

Il segreto delle urne

Nubi somale

Anatomia di una bomba

Intercettazioni: il caso Tsalikidis

Rapporto 41

Gaza. ferite inspiegabili e nuove armi

Libano del Sud: 100.000 bombe inesplose

Voli segreti CIA: il caso Al Kassim

Ladri di bambini a Baghdad

Voli Cia: Giornalisti nel mirino

Ma liberaci dal gas

La fuga dei senza patria

Craig Murray: il coraggio della verità

"Nostro figlio ucciso dal fuoco amico"

Eroi senza medaglia

Operazione Bypass

Terra esplosiva

La strage di Ishaqi

Guerre Stellari in Iraq

Voli CIA, l'Europa indaga

Ekrem Lluka, l'uomo in grigio

Le battaglie di Halabja

Voli e sequestri CIA: Il caso Arar e il caso El Masri

Il fantasma di Abu Ghraib

Uranio Impoverito


La guerra dei contractor

Fallujah: la strage nascosta

In nome del petrolio



Scrivi alla redazione

pubblicato il 22 Febbraio 2006

Il fantasma di Abu Ghraib
Inchiesta di Sigfrido Ranucci
- a cura di Maurizio Torrealta

Il prigioniero incappucciato, con le braccia aperte legate ai fili della corrente, una delle foto-simbolo delle violenze di Abu Ghraib, ha un nome e un volto. Si chiama Ali Shalal el Kaissi, ha 42 anni, ed è stato arrestato nell’ ottobre 2003 a Bagdhad con l'accusa di far parte della guerriglia. Ali, studioso e insegnante di religione era un "Mokhtar", un'autorità amministrativa e religiosa in uno dei distretti di Bagdhad. Dopo essere stato rilasciato aveva denunciato le torture subite alle autorità irachene, ma nessuno gli aveva creduto perchè le foto dell’ orrore dovevano essere ancora pubblicate. Doveva venire nel nostro paese a raccontare la sua storia ma il consolato italiano gli ha negato il visto.

Sigfrido Ranucci, inviato di Rainews24, l'ha intervistato ad Amman, in Giordania dove Ali Shalal stava seguendo un corso per ‘Non violent action for Iraqi’, organizzato da "Un Ponte Per" e altre Ong europee e dove ha fondato l’ Associazione delle vittime delle prigioni americane. Ad Abu Ghraib Ali veniva chiamato in gergo sprezzante, Clawman, l'uomo uncino, per una tremenda ferita alla mano. "Prima di essere arrestato avevo subito un’ operazione chirurgica alla mano. Ma quando sono entrato in prigione, gli americani hanno usato questa ferita come strumento di pressione. Mi dicevano: "Se collabori ti possiamo aiutare a far diventare la mano come prima con un intervento chirurgico". Invece la mia mano e’ stata schiacciata!
" Dopo 15 giorni di prigionia mi hanno tolto dalla cella, mi hanno messo una coperta con dei buchi, come se fosse un vestito tradizionale arabo. Mi hanno legato con del filo elettrico e messo su una scatola di cartone. Poi mi hanno detto che mi avrebbero elettrizzato se non avessi collaborato. Per tre giorni mi hanno colpito con scosse elettriche. La persona che mi torturava parlava la lingua araba molto bene. Si e’presentato con una musica in sottofondo, “By the rivers of Babylon”, mi diceva che aveva gia’ lavorato a Gaza e che aveva fatto parlare molte persone. Ogni volta che usavano gli elettrodi sentivo gli occhi che fuoriuscivano dalle orbite. Una scossa e’stata talmente forte che mi sono morso la lingua e ho cominciato a sanguinare. Sono quasi svenuto. Hanno chiamato un dottore, che ha aperto la mia bocca con gli stivali, ha visto che il sangue non veniva dallo stomaco ma dalla lingua e ha detto “continuate pure".

Tutte le carceri in Iraq sono sotto il controllo degli americani. Due compagnie private La Caci international e la Titan Corp avevano contratti con mercenari di diverse nazionalità. Tra le testimonianze raccolte da Ali Shalal el Kaissi c'è anche quella di un ex diplomatico iracheno, Haitham Abu Ghaith, secondo il quale a condurre gli interrogatori dei prigionieri c' erano anche contractors italiani, ingaggiati da ditte americane, colpevoli, di aver commesso le stesse torture. Ma Ali Shalal el Kaissi non perdona ai nostri connazionali di aver trafugato soldi e reperti archeologici.

Ma Ali Shalal el Kaissi non perdona ai nostri connazionali di aver trafugato soldi e reperti archeologici. "Noi amiamo il popolo italiano, conosciamo la differenza tra la popolazione civile e chi compie questi gesti, ma questo non ci impedisce di denunciare cosa facevano gli italiani. Il messaggio che voglio dare al popolo italiano e’ che in Iraq la situazione non e’assolutamente migliorata, nulla e’ stato ricostruito".

L’ avvocato Susan Burque, che rappresenta l' ex prigioniero di Abu Ghraib conferma che l’ incappucciato e’ quello intervistato da Rai News 24, che ha pubblicato la foto con la mano deforme
Nell’ intervista al New York Times, - ha detto la Burque- per una svista era stata pubblicata la foto di un altro prigioniero. lui»
Leggi l'intervista all'avvocato Susan Burque - Consulta i documenti che provano che le torture eranno abituali
Guarda il video dell'intervista all'avvocato Susan Burque in italiano / in inglese

L'attacco de "Il Foglio" di Giuliano Ferrara: «Raibufale24 international»
L'editoriale de Il Foglio: «Ranucci e il Times sentono l'incappucciato di Abu Ghraib, ma non era lui»
La risposta di RaiNews24
"Il Foglio" ha accusato in un editoriale Rai News 24 di avere intervistato un ex detenuto del carcere di Abu Ghraib, Al Kaisi, presentandolo come l’uomo della foto-simbolo, mentre invece si sarebbe trattato di un’altra persona.

Inchieste correlate
La guerra privata dei contractor
intervista di Maurizio Torrealta a Susan Burque, l'avvocato che ha denunciato due società di contractor attive in Iraq.
Fallujah la strage nascosta
Inchiesta di Sigfrido Ranucci sul bombardamento con armi chimiche della città di Fallujah, in Iraq, condotto dalle truppe USA nel novembre del 2003.

Video
Il fantasma di Abu Ghraib
256k
video scaricabile wmv

Versione araba
Leggi
Guarda il video

Versione inglese

Leggi - Guarda il video


LE REAZIONI
Il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio chiede al governo di "Fare immediatamente chiarezza su un'altra inquietante vicenda legata alla terribile guerra in Iraq...

leggi le reazioni


IL DIRETTORE DI RAINEWS24 ROBERTO MORRIONE RISPONDE ALL'ON. FRAGALA'
“Rai News 24 respinge con sdegno le offensive affermazioni dell’onorevole Fragalà, che ieri ha lanciato accuse di “montatura” e strumentalizzazione politica per l’intervista all’ex detenuto di Abu Ghraib”.

leggi la risposta

 

 



scrivi alla redazione | credits