PROTESTERAI
CON DOLORE. Il paradosso dell'arma innocua
che può cambiare la democrazia
di Mario Sanna, Angelo Saso, Maurizio
Torealta

L’inchiesta analizza i rischi
connessi con l’arma non letale “Active Denial
System” detta anche “Il raggio del dolore”,
un raggio di microonde che lancia un impulso di pochi
nanosecondi alla distanza di circa mille metri, il raggio
eccita i recettori del dolore del corpo umano provocando
una insostenibile sensazione di bruciore senza apparentemente
lasciare traccia. Questo sistema d’arma non letale è stato
presentato dal Dipartimento Interforze per le armi non
letali del Pentagono lo scorso 24 Gennaio. I ricercatori
inglesi intervistati da Rainews24 lanciano l’ allarme:
questa arma potrebbe modificare la libertà d’espressione
del dissenso. L’ invisibilità e l’assenza
di conseguenze visibile sulle persone colpite , renderebbe
impossibile qualsiasi responsabilità legale nel
caso di uso improprio.
I ricercatori intervistati dubitano anche della pretesa
non letalità del “Raggio del dolore”,
mancando dati degli effetti biologici nel medio e lungo
periodo e delle conseguenze sul sistema nervoso centrale,
sugli occhi e su altre aree del corpo .
Gli intervistati fanno spesso riferimento ad un'altra
arma non letale :il “Taser”, un apparecchio
acquistabile anche via internet che può essere
considerato il fratello minore del “Raggio del
dolore” in quanto è in grado di lanciare
una scossa elettrica di 50 mila volt per cinque secondi
alla distanza di alcuni metri. L’inchiesta mostra
uno dei tanti video scioccanti rintracciabili sul web
che mostra le drammatiche immagini di un ragazzo colpito
dallo elettroshock provocato dal “Taser “per
il solo motivo di essersi rifiutato di mostrare il suo
tesserino universitario. Lo scenario che viene delineato è quello
di una modificazione della forma del potere, che potrebbe
incidere sulle regole democratiche, se l’uso di
questo sistema non sarà disciplinato secondo il
più alto livello di garanzia dei diritti umani
. Uno degli intervistati ha anche espresso il sospetto
che la sperimentazione di questa arma sia stata appaltata
a Paesi con un livello di garanzia dei diritti civili
minore degli standard europei.
La possibilità che queste armi, al momento molto
costose , possano con il tempo essere disponibili sul
libero mercato, crea una forte preoccupazione per chi
vuole mantenere alto il livello di libertà e di
espressione democratica nei propri Paesi.
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