I lavoratori della manutenzione e dei servizi aeroportuali di Alitalia hanno preso atto della precettazione del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e hanno deciso il rientro al lavoro, dopo che da questa mattina erano riuniti in assemblea provocando la cancellazione di un centinaio di voli. La decisione è stata presa per "senso di responsabilità", ma i lavoratori attendono una soluzione ai problemi sollevati sui criteri di assunzione da parte di Cai che domani, martedì, incontrerà nuovamente i sindacati.
Cancellati moltissimi voli
Roma, 22-12-2008
Alitalia torna nel caos, con cancellazione di molti voli e disagi per i passeggeri, infuriati per il rischio di vedere compromessa la partenza per le vacanze di Natale.
I lavoratori della manutenzione e dei servizi aeroportuali di Alitalia hanno preso atto della precettazione del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e hanno deciso il rientro al lavoro, dopo che da questa mattina erano riuniti in assemblea provocando la cancellazione di un centinaio di voli. La decisione - si apprende da fonti sindacali - è stata presa per "senso di responsabilità", ma i lavoratori attendono una soluzione ai problemi sollevati sui criteri di assunzione da parte di Cai che domani incontrerà nuovamente i sindacati.
Questa volta a protestare, attraverso due assemblee cominciate al mattino e andate avanti ad oltranza, i lavoratori di terra - della manutenzione degli aerei e dei servizi aeroportuali - che aderiscono a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltasporti, come conseguenza delle ripetute "gravi violazioni" da parte di Cai degli accordi sottoscritti sui criteri di assunzione. I sindacati hanno chiesto, oggi, un intervento da parte del governo.
Ancora nessuna soluzione, il confronto prosegue domani
Nonostante alcuni chiarimenti, non è stata raggiunta alcuna soluzione nel confronto fra Cai e sindacati svolto oggi pomeriggio alla Magliana sui criteri di assunzione dei lavoratori della nuova Alitalia. Lo riferiscono fonti sindacali precisando che l'incontro è stato aggiornato a domani pomeriggio. I tre punti che sono stati affrontati nella riunione riguardano i lavoratori altamente specializzati, quelli della manutenzione e quelli dei servizi di pulizia a bordo. Per quest'ultima attività, sembra che Cai sia intenzionata all'esternalizzazione, soluzione che Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti affermano non essere prevista dagli accordi sottoscritti.
Matteoli: sciopero in violazione della legge
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli ha ordinato, in serata, la ripresa immediata del lavoro ritenendo le assemblee uno sciopero in violazione della legge dello Statuto dei lavoratori e del contratto collettivo di lavoro, con grave pregiudizio al diritto di mobilità garantito dalla Costituzione in un periodo in cui il numero dei viaggiatori che usufruiscono degli aerei è altissimo.
Incontro sindacati-Cai
Le due assemblee, indette dalle rsa di base di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltasporti, sono andate avanti ad oltranza e le segreterie nazionali delle quattro sigle hanno indetto successivamente un'assemblea a oltranza dei lavoratori dell'ex gruppo Alitalia, in attesa di soluzioni da parte di Cai. Nel pomeriggio è ripreso alla Magliana, il confronto dei quattro sindacati con Cai. Confronto cominciato la settimana scorsa dopo le segnalazioni di incongruenze sulle assunzioni e che avevano indotto i quattro sindacati a chiedere, con una lettera aperta, l'intervento al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Da parte sua, Cai - riconoscendo qualche errore - aveva assicurato la disponibilità a correggerli.
I disagi sono "diretta responsabilitè dei vertici Cai", cui manca "completamente il buon senso ed il rispetto delle persone", hanno affermato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltasporti, che invitano l'azienda "a una immediata revisione degli errore commessi. Quando si è sordi per giorni alle grida di allarme accadono cose come quelle di stamattina. Da parte nostra ci aspettiamo soluzioni immediate, seppure in ritardo, in linea con le intese sottoscritte".
Riggio a Cai e sindacati: chiarire al più presto
Un invito a Cai e sindacati a chiarire al più presto è arrivato dal presidente dell'Enac, Vito Riggio, "per permettere un sereno svolgimento delle attività di volo, fermo restando che tale modo di agire da parte dei lavoratori, che può configurare l'interruzione di pubblico servizio, appare non conforme alle regole applicabili nel settore del trasporto, soprattutto in un periodo di particolare movimento come quello pre-natalizio".
Lavoratori: "Pesanti discriminazioni verso le categorie protette"
I lavoratori denunciano "pesanti discriminazioni nei confronti delle categorie protette", il mancato rispetto dell'anzianità e delle abilitazioni tecniche per far spazio a personale interinale, assunzioni inferiori al previsto e la messa in cassa integrazione di lavoratori che nei sette anni (4 di cigs e 3 di mobilità) non maturano i requisiti per andare in pensione. I sindacati hanno riscontrato contratti a tempo determinato che non sarebbero necessari in alcuni settori come ad esempio check in e call center, il che farebbe temere una esternalizzazione dei servizi non prevista negli accordi; per il servizio di pulizia di bordo, poi, non ci sarebbe stata neanche una lettera di assunzione.
Cancellati oltre 100 voli
Oggi, ci sono state oltre 100 cancellazioni per arrivi e partenze a Fiumicino. Tra i passeggeri rimasti a terra per l'improvvisa soppressione dei voli, alcuni, diretti verso località italiane, hanno optato per mezzi di trasporto alternativi, come treni e automobili a noleggio.
