Frattini agli Usa: rinunciate allo scudo anti-missile e prudenza sull'allargamento della Nato

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Per il ministro degli Esteri italiano occorre "riflettere con prudenza sull'allargamento della Nato a Ucraina e Georgia".

 
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Franco Frattini

Franco Frattini

Roma, 12-11-2008

Gli Stati Uniti devono "cambiare approccio" e rinunciare al progetto per uno scudo anti-missile in Polonia e Repubblica ceca. Ne e' convinto il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini che, in un'intervista a Repubblica, ha sottolineato come la nuova amministrazione di Barack Obama, intenzionata a rafforzare l'impegno in Afghanistan e più proiettata verso l'Asia, "non potrà permettersi una guerra fredda con la Federazione russa".

"Quindi non si potrà permettere di schierare lo scudo anti-missile in Polonia e Repubblica ceca perché non si può permettere i missili russi a Kaliningrad". E qui si inserisce il ruolo di mediatore dell'Italia e dell'Ue.

"Un punto su cui l'Europa, e quindi Berlusconi, potrà fare la differenza è sui rapporti con la Russia. L'Italia nel dialogo con Mosca può costruire una parte della soluzione".

"Io consiglio di cambiare approccio. Sbagliando, la Russia ha interpretato male lo scudo anti-missile americano, lo ha considerato un segnale di inimicizia. Dobbiamo ribaltare la situazione, perché quando Medvedev annuncia missili a Kaliningrad significa missili al centro della Lituania".

Secondo il titolare della Farnesina, inoltre, occorre "riflettere con prudenza sull'allargamento della Nato a Ucraina e Georgia": il vertice di Bucarest ha preso delle decisioni, ma "accelerare quelle decisioni sin dal prossimo dicembre sarebbe un altro segnale che non aiuterebbe nei rapporti con la Russia".

Per Frattini, bisogna, invece, andare verso una "prospettiva in cui Europa, Russia e America costruiscano insieme un nuovo ordine di sicurezza", il che "non vuol dire rimpiazzare la Nato come qualcuno ha pensato: America, Russia ed Europa devono costruire un'intesa che abbia una strategia condivisa sulla non-proliferazione nucleare, sulla nuova architettura di sicurezza in Pakistan-Afghanistan. Una collaborazione fondamentale perché il Quartetto davvero giochi positivamente per la pace in Medio Oriente. Per questo i missili non servono".

 

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