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Dilaga la protesta in tutta Italia contro la riforma del Ministro Gelmini: dalla materna all'Università, dalle elementari ai licei. A Roma studenti in corteo pronti a occupare La Sapenza se il rettore non blocca la didattica. Torna in piazza anche la protesta dei coordinamenti di base di insegnanti e genitori. Iniziative che si concentreranno, da stasera, nella 'notte bianca anti Gelmini'
Questa sera 'notte bianca anti Gelmini'
Roma, 15-10-2008
Dilaga la protesta in tutta Italia contro la riforma del Ministro Gelmini: dalla materna all'Università, dalle elementari ai licei. A Roma studenti in corteo pronti a occupare La Sapenza se il rettore non blocca la didattica. Torna in piazza anche la protesta dei coordinamenti di base di insegnanti e genitori. Iniziative che si concentreranno, da stasera, nella ''notte bianca anti Gelmini''.
"Perché la scuola pubblica non sia ridotta a un fantasma" genitori e insegnanti hanno organizzato per stasera una "notte bianca" in diverse scuole di tutta Italia contro la riforma del ministro Gelmini: 10 gli istituti coinvolti a Milano, sei a Venezia, parecchie decine a Bologna.
Proprio a Bologna, dove è nata l'iniziativa, il meeting anti-Gelmini è cominciato nel pomeriggio ed è inoltre già stata annunciata l'occupazione della facoltà di Lettere da parte dell'assemblea dei ricercatori e precari. Si protesterà anche a Napoli, Genova, Torino, Perugia, Brescia, Parma, Viareggio. Nel capoluogo partenopeo si terrà una fiaccolata che attraverserà le vie cittadine, da piazza del Gesù a piazza del Plebiscito, mentre a Roma, dove le proteste hanno preso il via in mattinata, sono già partiti numerosi cortei per le strade della città: gli studenti hanno sfilato uscendo dalla Sapienza causando anche disagi al traffico. Alla prima università di Roma in mattinata si sono svolte assemblee a Geologia, Psicologia, Economia e Scienze politiche e i cortei interni alle facoltà hanno interrotto le lezioni. Questa mattina le lezioni sono state sospese anche a Genova, alla Facoltà di Lettere ma già altre facoltà hanno detto di voler aderire alla protesta e a Firenze restano occupate molte medie superiori in città e in provincia, mentre nel pomeriggio è previsto un sit-in in piazza della Signoria.
Bonanni (Cisl): il governo torni sui suoi passi
Intanto, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni si augura che il governo torni sui suoi passi: "Speriamo che il governo ci ripensi e apra una discussione vera su un tema delicato che riguarda soprattutto i lavoratori che hanno solo la scuola pubblica". Bonanni ha poi sottolinea che la questione è stata gestita come si fosse in una azienda privata: "Non ci opponiamo a questa riforma - spiega - ma le riforme hanno bisogno di condivisione, perché si decida e si discuta insieme".
Proteste anche nei prossimi giorni
Le proteste contro il dl Gelmini continueranno nei prossimi giorni: "Lo sciopero generale del 17 ottobre sarà il più partecipato di tutta la storia del sindacalismo antagonista" assicura Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas Scuola, che auspica una massiccia presenza del "popolo della scuola pubblica, docenti, Ata, studenti, genitori e cittadini impegnati a difendere e a migliorare la scuola, ad impedirne la distruzione programmata da Tremonti-Gelmini con i catastrofici tagli".
Ferrero (Prc): la Gelmini si dimetta
Più forti ancora, le parole del segretario del Prc, Paolo Ferrero: "Di fronte alla protesta che sale forte e compatta, ma anche colorata e variegata, nelle scuole medie e superiori come nelle università italiane, di fronte alle migliaia di email che inondano il Quirinale contro un progetto di 'riforma' della scuola demenziale e assurda, l'unica cosa buona che il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini dovrebbe fare è quello di dimettersi e restituire il mandato".
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