Un virus via sms trasforma il cellulare in microspia

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Si setaccia la rete per individuare i siti internet in cui è possibile scaricare il software capace di trasformare il telefonino in una microspia con l'invio di un semplice sms capace di installare il programma. L'indagine della Polizia postale di Napoli si estende anche all’estero

 
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Cellulari spiati in remoto

Cellulari spiati in remoto

Napoli, 13-10-2008

Un sms che consentirebbe l’ascolto in remoto delle telefonate effettuate dal cellulare che lo riceve: ci sta indagando la Polizia postale, per stabilire come e quanto sia diffuso il fenomeno, denunciato da alcuni utenti di San Giovanni a Teduccio, in provincia di Napoli. La Procura ha aperto un fascicolo, s’indaga anche all’estero.

L’sms incriminato, in sostanza, abiliterebbe il download di un virus trojan che collega il cellulare con un altro dispositivo, dal quale è possibile ascoltare le conversazioni effettuate dal telefonino infettato, trasformando il cellulare, a insaputa del proprietario, in una vera e propria microspia ambientale". Non è ancora stata accertata, invece, l'ipotesi che il cellulare possa fare da microspia anche da spento, ma gli inquirenti non l’hanno del tutto esclusa.

L’inchiesta è partita da alcune denunce per molestie, depositate da persone che temevano di essere spiate dagli ex e si sta allargando anche all’estero per tentare di stanare i possessori del software, che prende di mira i telefonini dotati di sistema operativo Symbian.

"Allo stato non ci risultano - dice il dirigente della Polposta di Napoli, Domenico Foglia - usi del software diversi da quelli denunciati: tuttavia non possiamo escludere nulla, nemmeno che possa servirsene la criminalita' organizzata. Peraltro si tratta di una tecnologia che per quanto reperibile non e' alla portata di tutti".

Attenzione agli sms ricevuti e salvati nella memoria del cellulare: “Riteniamo che il software si installi con il salvataggio in memoria del messaggio. Cancellarlo subito dovrebbe preservare l'utente da sgradevoli sorprese", consiglia il vicequestore.

Il software pirata è in grado anche di localizzare l'apparecchio: "Questo perché il programma Polifemo (ma ce ne sono altri simili con nomi diversi), nasce per fini assolutamente leciti, ad esempio per l'individuazione dell'apparecchio in caso di furto o per monitorare un anziano o un bambino in casa da solo".

Occhio anche alle bollette: il software duplica i messaggi in partenza. Tener sotto controllo il credito può aiutare a scovare il virus.

 

La vignetta di Gianni Carino

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