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L'intelligence americana ha le prove, infatti, del coinvolgimento dei servizi segreti pakistani nell'attentato all'ambasciata indiana a Kabul, in Afghanistan, lo scorso 7 luglio, nel quale morirono 54 persone. Il portavoce del Ministero degli Esteri pachistano ha definito la notizia "spazzatura".
Pakistan
New York, 01-08-2008
Tensione e nervosismo, a Washington, nelle relazioni con uno dei Paesi alleati cardine della lotta al terrorismo internazionale, il Pakistan. L'intelligence americana ha le prove, infatti, del coinvolgimento dei servizi segreti pakistani nell'attentato all'ambasciata indiana a Kabul, in Afghanistan, lo scorso 7 luglio, nel quale morirono 54 persone.
Non bastasse, altre informazioni raccolte nella regione mostrano i contatti fra agenti dei potenti servizi pakistani e estremisti islamici. Questi ultimi, rivela oggi il New York Times, sarebbero stati preallertati per evitare i raid aerei americani nelle aree tribali ai confini con l'Afghanistan.
Il governo pachistano ha smentito che i propri servizi segreti siano coinvolti nell'attentato all'ambasciata indiana di Kabul, costato la vita il 7 luglio scorso a 41 persone, come afferma il quotidiano statunitense.
Secondo il Nyt - che cita fonti governative statunitensi - i servizi americani avrebbero accertato che agenti dell'Isi sarebbero stati coinvolti nell'attentato, in base ad alcune intercettazioni telefoniche fra i funzionari dell'intelligence di Islamabad e gli esecutori materiali della strage.
Il portavoce del Ministero degli Esteri pachistano, Mohammed Sadiq, ha definito la notizia "spazzatura", precisando come non vi sia alcuna prova di un coinvolgimento dell'Isi.
