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"Non chiamateci più 'quelli dei no'. Noi diciamo dei no sacrosanti e tanti sì altrettanto vitali". La neo-portavoce dei Verdi, Grazia Francescato, a margine della terza giornata del congresso nazionale a Chianciano Terme, rivendica il nuovo corso del partito: "Per ogni no dieci si': no al nucleare, ma sì all'efficienza energetica, alle rinnovabili, al risparmio, alla ricerca sulle future fonti compresa la ricerca sul futuro nucleare della quarta generazione che per adesso è un fantasma, non c'è. Quando ci sarà, vedremo".
Grazia Francescato
Arezzo, 20-07-2008
"Non chiamateci più 'quelli dei no'. Noi diciamo dei no sacrosanti e tanti sì altrettanto vitali". La neo-portavoce dei Verdi, Grazia Francescato, a margine della terza giornata del congresso nazionale a Chianciano Terme, rivendica il nuovo corso del partito: "Per ogni no dieci si': no al nucleare, ma sì all'efficienza energetica, alle rinnovabili, al risparmio, alla ricerca sulle future fonti compresa la ricerca sul futuro nucleare della quarta generazione che per adesso è un fantasma, non c'è. Quando ci sarà, vedremo".
Francescato, eletta ieri portavoce della Federazione dei Verdi con 300 consensi su 507 delegati, propone il rilancio dei Verdi attraverso la rete dei movimenti ambientalisti: "Dobbiamo di nuovo uscire dal partito, sennò dentro si soffoca, dobbiamo recuperare il senso del noi e il contatto con la realta'" Sul tema delle alleanze future che riguarderanno la federazione dei Verdi, aggiunge che "siccome quelle per Europee e
amministrative sono alleanze vitali, da cui dipende il nostro futuro, è evidente che sara' ascoltato tutto il partito. La gamma delle scelte è ampia: non abbiamo ancora sentito il Pd, ma lo sentiremo presto, dopo che il congresso di Rifondazione comunista sara' compiuto avremo tutto il quadro".
Nel corso della mattinata c'è stato anche un momento di tensione nell'assemblea nazionale: la candidatura di una coppia di candidati all'esecutivo nazionale che sara' eletto oggi (per una questione di parita' di generi le candidature vengono presentate a coppia un uomo e una donna) non e' stata accettata perché presentata qualche minuto dopo il termine stabilito. Si è quasi venuti alle mani, ma Francescato è intervenuta a riportare la calma: "Ricordo che siamo i Verdi per la pace, è possibile evitare questo 'bordello'?", ha detto alla platea. Dopo una riunione dell'Ufficio di presidenza, la coppia di
candidati (appartenente all'area di Fabio Roggiolani, piazzatosi terzo ieri nella corsa per la carica di portavoce con 63 voti) è stata riammessa."Faccio le mie congratulazioni e i miei auguri a Grazia Francescato, di cui sono amico da 30 anni e con la quale collaborero' lealmente
come ho sempre fatto anche in passato", dice Marco Boato. Che poi polemizza con Alfonso Pecoraro Scanio:
ieri sera all'assise di Chianciano Terme "mi sono rifiutato di salire sul palco per l'indegna sceneggiata di
Pecoraro: non volevo mescolarmi a questa operazione mediatica. In un colpo solo e' riuscito a delegittimare l'autonomia politica di Grazia Francescato e a imporre mediaticamente la sua paternita' sull'operazione congressuale che ha portato all'elezione di Grazia". "Anche quest'ultimo atto - conclude - è il segno di un modo 'padronale' di concepire i Verdi e di un protagonismo narcisistico che purtroppo li aveva gia' portati alla disfatta".
Al quinto congresso del Pdci, Oliviero Diliberto è stato confermato segretario. La minoranza di Katia Belillo lascia l'assemblea per protesta. Rilanciato l'invito del Pdci a Rifondazione: "Uniamoci, non ha senso farsi la guerra".
Mentre apre all'opposizione e al dialogo, il Senatur si scaglia contro l'Inno di Mameli, alzando il dito medio: "Altro che schiavi di Roma". E dopo la battaglia per il federalismo, Bossi indica come prioritaria la riforma della scuola: "No agli insegnanti del Sud".