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Con uno zaino sulle spalle e il giubbotto dell'esercito, Ingrid Betancourt, e' scesa dall'aereo che la portava a Toleimada, base militare vicino a Bogotà. I capelli raccolti con uno chignon, la donna e' apparsa sorridente e in buone condizioni considerato il lungo sequestro. Il primo abbraccio è andato alla madre.
Le prime frasi: "Voglio ringraziare Dio e i soldati della Colombia"
Bogotà, 03-07-2008
Con uno zaino sulle spalle e il giubbotto dell'esercito, Ingrid Betancourt, e' scesa dall'aereo che la portava a Toleimada, base militare vicino a Bogotà. I capelli raccolti con uno chignon, la donna e' apparsa sorridente e in buone condizioni considerato il lungo sequestro. Il primo abbraccio è andato alla madre.
Ingrid era stata liberata nella giornata di mercoledì insieme ad altre 14 persone tenute in ostaggio dalle Farc. Insieme alla franco-colombiana Betancourt, da piu' di sei anni ostaggio delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia, sono stati liberati anche tre contractor americani del Pentagono e 11 tra agenti e soldati colombiani.
Queste le sue prime frasi dopo la liberazione: "Prima di tutto voglio ringraziare Dio e i soldati della Colombia". Ingrid Betancourt ha espresso la sua gratitudine al presidente colombiano, Alvaro Uribe, al suo ministro della Difesa, Juan Manuel Santos, e all'esercito colombiano per l'operazione che ha portato oggi alla sua liberazione, insieme ad altri 14 ostaggi in mano alle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc).
L'ex candidata alla presidenza ha detto che se Uribe e Santos "non avessero preso il rischio che hanno preso, non saremmo stati liberi per chissa' quanti anni".
Inoltre, Betancourt ha raccontato come, insieme agli altri ostaggi liberati, "non ci siamo resi conto di quello che succedeva, perche' non c'e' stato uno solo sparo, non e' stato ucciso nessuno, ci hanno portato fuori alla grande".
La sua narrazione conferma la versione della liberazione presentata dai militari colombiani, cioe' che i guerriglieri della Farc credevano che l'elicottero che era venuto a cercare gli ostaggi appartenesse al gruppo armato.
Poco prima dell'atterraggio di Ingrid a Tolemaida il presidente francese Nicola Sarkozy aveva parlato in una conferenza stampa insieme ai familiari della donna e aveva chiesto alle Farc di "interrompere questa battaglia assurda e medievale". Sarkozy ha detto di essere "orgoglioso del coraggio di Ingrid e di essere felice per lei".
Ingrid Betancourt ha riabbracciato i suoi figli Melanie e Lorenzo giunti a Bogotà su un aereo francese. L'abbraccio tra la madre e i due figli e' stato lungo e commovente.
