Slitta la legge sulla class action: entrerà in vigore il primo gennaio

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L'entrata in vigore della legge sulla class action, che consente di intraprendere azioni legali singole e collettive, è stata rinviata al 1° gennaio 2009. Scajola: necessarie alcune modifiche. Insorgono le associazioni a tutela dei consumatori.

 
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Claudio Scajola

Claudio Scajola

Roma, 17-06-2008

La legge sulla class action entrerà "in vigore dal 1 gennaio". Con questo annuncio il ministro Scajola placa le polemiche dei consumatori che ieri sono insorti contro l'ipotesi che la misura venga modificata come chiesto più volte da Confindustria. Le associazioni per i diritti dei cittadini, erano sul piede di guerra dopo la dichiarazione del ministro, che aveva definito la legge sulla class action, così come è stata formulata, "impraticabile".

Oggi arrivano le precisazioni: "Qualcuno ha interpretato il rinvio dell'entrata in vigore della Class action - ha detto Scajola - come un disconoscimento della qualità di quel provvedimento. Ma non è così. Anzi, lo ritengo uno strumento di qualità importante".

Il rinvio, secondo quanto spiegato dal ministro è dovuto al fatto che "così come è andrebbe a finire in un vagone di ricorsi che non darebbero soddisfazione ai consumatori". Si tratta dunque, solo di una questione di tempo, giusto il necessario per apportare alla legge "alcuni ritocchi e modifiche" necessarie per farla funzionare in modo soddisfacente.

Le critiche del Codacons
"Siamo assolutamente contrari a qualsiasi rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action e ci opporremo a proroghe che appaiono palesemente ordinate dalle grandi imprese italiane guidate da Confindustria". Questo il commento del presidente Codacons, Carlo Rienzi, alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro per le Attività produttive, Cluadio Scajola.

"Confindustria e Scajola - continua Rienzi - vogliono giustificare il rinvio della class action nascondendosi dietro la bugia che, con la nuova legge, ad arricchirsi sarebbero solo gli studi legali. Niente di più falso. Se si legge bene il provvedimento - prosegue - si capisce chiaramente che solo le associazioni senza fini di lucro e riconosciute dallo Stato possono utilizzare lo strumento della class action, che non è invece utilizzabile dagli studi legali privati".

 

La vignetta di Gianni Carino

La vignetta di Gianni Carino