Raid contro immigrati a Roma, D'Alema: fermezza per stroncare la violenza

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"Si parla tanto di fermezza dello Stato, io chiedo che si eserciti per stroncare questa violenza", di matrice neonazista, "che e' una vergogna per uno Stato ed un Paese civili". Concia (Pd): il governo risponda di violenze omo e xenofobe. Carfagna: condanna ferma contro ogni discriminazione.

 
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Massimo D'Alema

Massimo D'Alema

Roma, 25-05-2008

"Si parla tanto di fermezza dello Stato, io chiedo che si eserciti per stroncare questa violenza", di matrice neonazista, "che è una vergogna per uno Stato ed un Paese civili". Lo afferma Massimo D'Alema, al termine della tre giorni su 'Democrazia e religione' promossa dalla fondazione 'Italianieuropei', commentando le aggressioni di ieri nel quartiere Pigneto di Roma, contro alcuni extracomunitari del Bangladesh.

"Non è il primo episodio di violenza e razzismo - osserva D'Alema - forse si è parlato troppo di ronde e di cittadini che si fanno giustizia da sè".

L'ex ministro degli Esteri invita quindi "a fare attenzione, perché questi discorsi possono innescare spirali di pericolosa violenza".

D'Alema ricorda infatti che ci sono stati "diversi episodi di violenza di matrice neonazista: evidentemente non sono solo casi individuali, ma ci sono dei gruppi". Per questo, conclude, "io chiedo che la fermezza dello Stato si eserciti per stroncare questa violenza".

Concia (Pd): Il governo risponda di violenze omo e xenofobe
"Domani, insieme ai deputati del Pd Maria Coscia, Roberto Murassut, Michele Meta e Walter Verini, inviterò il governo a rispondere immediatamente in Parlamento sulle violenze omo e xonofobe". E' quanto dichiara Anna Paola Concia, deputata Pd.

"E' in atto - dice Concia in una nota - una campagna di violenze su vasta scala: si è attivato un meccanismo di inciviltà e di mancanza di rispetto; il governo deve prenderne atto ed adottare immediatamente un sistema di provvedimenti, perché se queste sono le prime reazioni al pacchetto sicurezza è evidente che qualcosa non funziona".

"Sto aspettando d'essere ricevuta dal ministro Carfagna per discutere con lei della situazione e di quale strategia complessiva intenda assumere per far fronte non solo alle violenze ma anche per ripristinare il necessario clima di rispetto e per combattere l'odio omofobo e xenofobo", conclude.

Carfagna: condanna ferma contro ogni discriminazione
Quanto avvenuto al Pigneto e l'aggressione subi'ta da un giornalista del portale Deegay.tv sono "episodi che vanno condannati fermamente" e di una "gravità inaudita". Così ha affermato il ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna, nel corso di una intervista a Skytg24. "Ho avuto modo di sentire Christian Floris (il giornalista aggredito) ed esprimergli la mia più totale e sincera solidarietà". Domani, secondo la stessa Carfagna aveva detto a Radio città futura, il giovane conduttore è stato invitato al ministero.

"E' mio dovere e mio compito - ha aggiunto il ministro - capire quello che sta accadendo, cercare di individuare le cause di questi episodi di violenza e discriminazione e di fare il possibile perche' questo non accada più. Non è degno di un Paese civile e moderno come il nostro - ha spiegato la Carfagna - che ci siano episodi di discriminazione, di violenze ed aggressioni basati sull'orientamento sessuale di chi è vittima di questi episodi".

La Carfagna ha poi spiegato: "Mi auguro che la magistratura e le forze dell'ordine individuino quanto prima i responsabili di queste aggressioni e siano severissimi nel comminare le pene, anche perché avrebbe un significato importante a livello di deterrenza".

Rispetto a chi denuncia il clima cambiato rispetto alle minoranze ed ai diversi, la Carfagna ha aggiunto: "Non strumentalizzerei quanto il nostro Governo sta facendo. In Italia c'è una domanda crescente di sicurezza, i cittadini sono stati chiarissimi nell'affidarsi alla forza politica che ha promesso loro di risolvere il problema sicurezza e quindi credo che bisogna essere severissimi nei confronti di chi delinque e di chi mette a serio rischio un bene primario come la sicurezza dei cittadini".

Resta contraria al patrocinio per il Gay pride?, hanno chiesto i giornalisti di Skytg24. "Non cambio idea. Sono pronta a battermi contro episodi di intolleranza come quelli avvenuti ieri a Roma. E poi rispetto alle strumentalizzazioni ricordo che la commissione istituita dal precedente governo non e' mai stata convocata e non si è mai riunita".

"Da parte mia garantisco il pieno impegno e sarò sempre in prima fila per difendere chi è discriminato, quando c'è vera discriminazione - ha continuato il ministro - Il Gay pride propone una visione caricaturale di un mondo che invece ha esigenze reali e che vanno affrontate con grande serietà".

 

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