Alitalia, stampa francese dura: rischia la fine di Parmalat. WSJ: si decide dopo le elezioni

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Fortemente critici i giornali francesi, piu' equilibrati quelli anglossassoni, per i quali e' difficile vendere una compagnia che non ha utili da 10 anni; ancora più difficile farlo a ridosso delle elezioni con il governo azionista di maggioranza.

 
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Alitalia in evidenza sulla stampa internazionale

Alitalia in evidenza sulla stampa internazionale

Parigi, 03-04-2008

"Il fallimento delle trattative è avvenuto nonostante il governo italiano abbia ribadito che quella di Spinetta era l'unica offerta possibile. Ora Alitalia rischia di fare la fine della Parmalat". Le Monde non va per il sottile commentando la rottura delle trattative per la vendita di Alitalia tra  Air France-Klm e sindacati, accompagnato da buona parte della stampa francese. Più equilibrata l'analisi dei quotidiani anglossassoni, accomunata da un minimo comune denominatore: difficile vendere una compagnia che non ha utili da 10 anni; ancora più difficile farlo a ridosso delle elezioni con il governo azionista di maggioranza.   

Le Monde: ora Alitalia è senza vertici 
Jean-Cyril Spinetta, scrive il quotidiano francese, ha rigettato "la controproposta giunta dai rappresentanti dei lavoratori della compagnia aerea italiana, specificando che non sussistono le condizioni per un proseguimento delle trattative". Dunque, è l'ora del "rammarico di Spinetta", ma anche delle  dimissioni del presidente di Alitalia Maurizio Prato, fautore del piano di Air France-Klm. Per un altro giornale francese, Liberation, Air France getta la spugna e abbandona Alitalia al suo (triste) destino.

Financial Times: Alitalia sull’orlo del fallimento
"Il destino della compania di bandiera italiana che ha realizzato gli ultimi profitti nel ’98 - si legge sul quotidiano britannico - è legato alle elezioni del 13 aprile. Anche se i sindacati avessero accettato il piano Spinetta con la perdita di 2100 posti di lavoro, avrebbe pesato il veto di Silvio Berlusconi, favorito dai sondaggi in vista delle prossime elezioni".

WSJ: per Alitalia il peggio è il vuoto
Dopo aver dato conto della fine della trattiva con Air France, il Wall Street Journal azzarda uno scenario possibile per l'immediato futuro: "Tutto questo - scrive il quotidiano americano- significa che la compagnia ha poche carte da giocare. L’addio di Prato, il quinto presidente a lasciare in meno di 5 anni, lascia Alitalia senza vertice. Nominare un altro manager sarà difficile. Il governo resta il principale azionista, e con le elezioni alle porte la compagnia resta in un vuoto di poteri".

"Un’opzione è l’amministrazione controllata per una ristrutturazione della compagnia, il pagamento dei creditori e il taglio dei costi in modo da rendere Alitalia di nuovo solvente. Un azzardo, per Alitalia, che continua ad andare in perdita da anni, ha una flotta datata e fronteggia la competizione di vettori agguerriti e meglio equipaggiati. Per una compagnia, la situazione attuale di Alitalia è particolarmente pericolosa. I timori di insolvenza potrebbero spingere i creditori a chiedere il pagamento cash di tutte le forniture, dai carburanti al catering. La compagnia potrebbe vedere svanire le proprie linee di credito e i passeggeri, attratti da altre compagnie aeree". Air France-KLM, sostiene il WSJ, paradossalmente potrebbe guadagnare anche con l’abbandono del piano Alitalia. Come altri vettori europei, infatti, potrebbe profittare della debolezza di Alitalia. La compagnia italiana potrebbe perdere ancora quote importanti del mercato italiano sulle tratte più vantaggiose e sui voli più lunghi. Compagnie come Air France-KLM e Lufthansa potrebbero riproporsi ai paseggeri italiani con offerte collegate agli hub nazionali: Parigi, Francoforte e Monaco.

 

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La vignetta di Gianni Carino

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