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Chiara Poggi avrebbe visto le foto di pornografia infantile nel computer del suo fidanzato, Alberto Stasi, la sera prima di essere uccisa. E' l'ipotesi seguita dalla procura di Vigevano, che ha indagato Alberto Stasi anche per divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico
Alberto Stasi con il padre
Milano, 22-12-2007
Chiara Poggi avrebbe visto le foto di pornografia infantile nel computer del suo fidanzato, Alberto Stasi, la sera prima di essere uccisa.
E' l'ipotesi seguita dalla procura di Vigevano, che ha indagato Alberto Stasi anche per divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. Nel suo computer c'erano foto e filmati di minorenni nudi che la giovane avrebbe visto quando il fidanzato dimentico' il pc a casa sua. Questo, secondo l'accusa, potrebbe essere stato il movente per l'omicidio.
La difesa
"Perche' queste accuse solo adesso? Il computer
del mio assistito e' stato prelevato dalla sua camera da letto, insieme con tre
paia di scarpe, gia' il 14 agosto. Ventiquattro ore dopo il delitto. I
carabinieri lo hanno ispezionato
gia' allora. Non solo, in sede di
interrogatorio, Alberto ha risposto in proposito alle domande del magistrato. Ha
dichiarato di non avere mai ceduto via internet le immagini per le quali invece
oggi viene a sorpresa incriminato". Lo ha dichiarato, in un'intervista a
'Libero', l'avvocato Angelo Giarda, professore di Diritto penale alla Cattolica
di Milano e avvocato di Alberto Stasi, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi e
accusato ora di detenzione e divulgazione di materiale pedo-pornografico.
