Il PdL sara' "un partito rete" come il Partito Popolare Europeo a cui potranno aderire non solo formazioni politiche, ma anche associazioni e singoli cittadini. Berlusconi si e' poi detto disponibile non solo ad un confronto ad una riforma della legge elettorale ma anche a discutere di nuovi regolamenti parlamentari e cioe' del cosiddetto pacchetto 'Franceschini'.
Il Cavaliere
Roma, 28-11-2007
Contrordine: Forza Italia non si scogliera' piu' per fondersi nel PdL. Silvio
Berlusconi ha riunito stamani molto presto parlamentari e vertici del partito ed
ha annunciato - secondo quanto riferito da numerosi presenti - che il nuovo
soggetto politico si strutturera' su un "modello confederale". In sostanza, ha
aggiunto il Cavaliere, il PdL sara' "un partito rete" come il Partito Popolare
Europeo a cui potranno aderire non solo formazioni politiche, ma anche
associazioni e singoli cittadini.
Berlusconi si
e' poi detto disponibile non solo ad un confronto ad una riforma della legge
elettorale ma anche a discutere di nuovi regolamenti parlamentari e cioe' del
cosiddetto pacchetto 'Franceschini'. Nel corso della riunione, secondo
quanto riferito da diversi partecipanti, Berlusconi avrebbe confermato di essere
favorevole al cosiddetto 'Vassallum', la proposta presentata da Walter Veltroni
che prevede un sistema proporzionale con alcuni accorgimenti del modello
spagnolo. L'unica correzione auspicata dal Cavaliere sarebbe quella di
sostituire ai collegi uninominali dei "collegi piu' piccoli con liste bloccate",
ha spiegato un parlamentare presente all'incontro. Il Cavaliere, sempre secondo
quanto riferito, si sarebbe detto inoltre disponibile a discutere di nuovi
regolamenti parlamentari ed in particolare della proposta di non consentire la
formazione di nuovi gruppi con simboli diversi da quelli presentati alle
elezioni.
Fini annuncia che dopo la rottura nella Cdl il suo partito si muovera' liberamente "sulla questione delle televisioni, sulla giustizia, sulla sicurezza e sulla sanita': mani libere significa - spiega - che ognuno valutera' in base ai suoi convincimenti e non in base al convincimento generale".
Si' al pacchetto di riforme costituzionali gia' licenziato dalla commissione Affari Costituzionali della Camera e si' alla modifica dei regolamenti parlamentari. Anche il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, da' la sua disponibilita' al segretario del Pd, Walter Veltroni, a dialogare su questi due punti.