Per la Regione Toscana gay si nasce: campagna shock e polemiche

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La scelta della Regione ha raccolto il plauso delle associazioni gay e di rappresentanti del centro sinistra, come Franco Grillini, scatenando le critiche del centrodestra, con Luca Volonte' che giudica il manifesto "raccapricciante".

 
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Il manifesto dell'iniziativa della Regione

Il manifesto dell'iniziativa della Regione

Roma, 24-10-2007

"La nuova campagna di comunicazione, patrocinata dal ministero per le Pari opportunità, è assolutamente all'avanguardia nel panorama della difesa dei diritti delle persone lgbt ma anche, in senso più generale, di qualsiasi cittadino". Non ha dubbi, il presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso: l' "L'Italia si adegui alla Toscana". Ma sulla campagna shock del neonato con la classica fascetta a polso con la scritta "omosessuale" al posto del nome, voluta dalla regione Toscana, la polemica ha dimensioni ormai nazionali. 

La scelta della Regione ha raccolto il plauso delle associazioni gay e di rappresentanti del centro sinistra, come Franco Grillini, scatenando le critiche del centrodestra, con Luca Volonté che giudica il manifesto "raccapricciante".

La foto, ceduta gratuitamente, arriva dal Quebec, realizzata dalla Fondazione canadese Emergence. In Toscana sarà affissa in luoghi pubblici e farà parte di campagne pubblicitarie, cartoline depliant. Il bambino omosessuale sarà anche il logo di una due giorni di incontri contro le discriminazioni che si svolgera' a Firenze, il 26 e 27 ottobre prossimi nell'ambito del festival della creatività.

"Affrontare le discriminazioni sessuali - ha affermato l'assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai - non toglie nulla, né in termini di tempo né di risorse, ad altri problemi. Una società più coesa, che non discrimina, assicura più diritti per tutti".

Per Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, battersi contro l'omofobia per il superamento degli steccati ideologici è segno intangibile di una societa' più giusta, più serena e più pacifica". La Toscana, secondo Grillini, "si conferma leader per i diritti di gay, lesbiche e transessuali e per la lotta alle discriminazioni, nonché per le politiche inclusive della diversità". Secondo Volonte', invece il manifesto della Regione Toscana, è "assolutamente raccapricciante. Strumentalizzare i neonati per far passare l'idea che le pulsioni omosessuali siano una caratteristica innata dei bambini è un atto fuorviante e vergognoso sotto il profilo scientifico, politico e sociale".

Secondo il parlamentare dell'Udc, inoltre, "la compiacenza delle istituzioni pubbliche nei confronti di campagne scioccanti e false come questa è l'ennesima prova del furore ideologico antisessualità maschile e femminile presente nel nostro Paese, oltre che tipico esempio di sperpero di denaro pubblico a favore delle solite lobby. Da Adamo ed Eva, i sessi sono due e rimarranno tali nonostante la prezzolata immaginazione dell'Arcigay".

Massimo Polledri (Lega) ha chiesto che la "Regione Toscana ritiri immediatamente questi manifesti cosi' di pessimo gusto. Utilizzare i bambini ricorda quelli del ventennio vestiti da balilla con il fez, con la differenza che già gli mettono un simbolo di appartenenza". Secondo Isabella Bertolini (Fi), infine, "pur di affermare un modello alternativo di societa', nel quale domina l'indeterminatezza sessuale, la Regione Toscana non esita ad utilizzare un neonato in modo strumentale ed ideologico".

 

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Omofobia

 

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