Sciopero di quattro ore nella "fabbrica della morte" a Colleferro

Vota:

Votata: 0volte,

Indice di gradimento: n.c.

Cgil, Cisl e e Uil hanno indetto per oggi uno sciopero e una manifestazione a Colleferro, in provincia di Roma, dove ieri un operaio e' morto e altri 13 sono rimasti feriti per una esplosione nella fabbrica di armi Simmel.

 
  • Condividi:
  • Ok Notizie
  • Technorati
  • Virgilio
  • Stampa
  • Segnala
  • Dimensioni originali
  • Zoom +
  • Zoom + +
 
La Simmel Difesa

La Simmel Difesa

Colleferro, 10-10-2007

Cgil, Cisl e e Uil hanno indetto per oggi uno sciopero e una manifestazione a Colleferro, in provincia di Roma, dove ieri un operaio e' morto e altri 13 sono rimasti feriti per una esplosione nella fabbrica di armi Simmel.

Roberto Pignalberi, che avrebbe compiuto 32 anni il 4 novembre, e' morto nella fabbrica d'armi dove lavorava da sei anni, dopo essere subentrato al padre. Il 3 settembre aveva visto nascere il primo figlio.
Nell'esplosione, avvertita in tutto il paese a una trentina di chilometri a sud di Roma, sono rimasti feriti 13 operai. Il piu' grave Simone Zaccardelli, portato in elicottero a Roma all'ospedale Sant'Eugenio, ha ustioni sul 5% del corpo e fratture ma non e' in pericolo di vita. Secondo la sorella "aveva un incarico segreto in quella fabbrica dove lavorava da circa sei mesi con un contratto interinale".

Lo stabilimento e' da tempo al centro delle polemiche perche' accusato di fabbricare le cluster bomb, ordigni a grappolo, di cui l'azienda ha sempre negato la produzione. Anche se i pacifisti, che nel pomeriggio hanno manifestato davanti alla Simmel, di proprieta' di un italiano ma a capitale prevalentemente britannico, sostengono che nel catalogo su internet fino a poco tempo fa mostravano proprio questi ordigni.

La fabbrica, secondo il catalogo, produce munizionamenti convenzionali ed avanzati, in particolare, spolette meccaniche e le elettroniche, propellenti, esplosivi, testate missilistiche,
razzi e sistemi d'arma a razzo.

L'incidente e' avvenuto nel reparto "Miscele illuminanti", denominato 50/29, dove speciali macchinari miscelano il nitrato di sodio, il potassio e il magnesio per i mortai che servono proprio per illuminare. Le munizioni, di circa 70 centimetri, secondo gli operai della fabbrica vengono utilizzate dall'esercito britannico.

Gli investigatori, polizia e vigili del fuoco, sono ora al lavoro per capire se si e' trattato di errore umano oppure di un guasto di una macchina miscelatrice.
La procura di Velletri ha aperto un'inchiesta per disastro colposo, al momento contro ignoti. L'Asl ha avviato indagini per verificare le condizioni di sicurezza.

E proprio questo incidente mortale ha riaperto il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti, mentre visitava una cava a Carrara ha detto : "Continuo a pensare che la legislazione italiana in materia di sicurezza sul lavoro sia totalmente inadeguata. E il problema non riguarda il governo in carica".

Il sindaco di Colleferro ha annunciato il lutto cittadino.

 

La vignetta di Gianni Carino

La vignetta di Gianni Carino