L'Italia pareggia 0-0 con la Francia. Fischiata la Marsigliese

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Il pari con la Francia fa scivolare l'Italia al terzo posto del girone. E certifica che la corsa qualificazione si fara' su Scozia, ora seconda, e Ucraina.

 
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L'abbraccio dei giocatori dopo la partita

L'abbraccio dei giocatori dopo la partita

Milano, 09-09-2007


E' finito 0-0 l'incontro tra Italia e Francia valido per il Gruppo B delle qualificazioni ad Euro 2008, ma Donadoni si accontenta. "Di piu' non potevamo dare, non la ritengo un'occasione persa. Ora ce la giochiamo con le altre". Zero a zero in campo, zero a zero anche nel dopopartita: Roberto Donadoni non arriva a pronunciare la parola felice, ma ammette che si "accontenta". Perche' il pari con la Francia fa scivolare l'Italia al terzo posto del girone. E certifica che la corsa qualificazione si fara' su Scozia, ora seconda, e Ucraina. "Il terzo posto ci poteva anche stare - dice il ct azzurro dopo Italia-Francia: e i risultati di oggi non cambiano la mia idea. Ora abbiamo una partita importantissima a Kiev".

 Gattuso ammonito saltera' la gara di mercoledi' contro l'Ucraina.

Canavaro: dobbiamo chiedere scusa ai francesi
 "Bisogna chiedere scusa ai francesi, questa sera abbiamo fatto una brutta figura": e' il capitano degli azzurri, Fabio Cannavaro, a usare termini migliori per chiarire l'imbarazzo provato da tutti i giocatori dell'Italia quando il pubblico del Meazza ha fischiato l'inno francese. Non se l'aspettavano, speravano che i tifosi italiani prendessero esempio da quelli francesi e invece cosi' non e' stato.
Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha ammesso il suo dispiacere a fine partita per un episodio che sperava non accadesse e invece i fischi sono arrivati numerosi da tutti i settori del Meazza.
   "Dovevamo essere piu' sportivi, mi sono un po' vergognato. E' come gli ululati, qualcuno all'inizio poi tutti si uniscono ma e' un qualcosa che si deve sempre evitare", ha aggiunto Massimo Oddo, sicuramente tra i piu' dispiaciuti di quanto successo.

Le scuse del Governo
"Non c'e' nessuna giustificazione per chi, ieri sera a San Siro, ha fischiato l'inno francese perche' nulla e tanto meno una rivalita' calcistica, giustifica un gesto cosi' disonorevole per l'Italia e per il quale milioni di sportivi italiani hanno provato vergogna". Lo ha dichiarato in una nota il Ministero delle Politiche giovanili e Attivita' sportive Giovanna Melandri in riferimento a quanto accaduto ieri a San Siro prima di Italia-Francia. "I primi a scusarsi dovrebbero essere coloro che hanno fischiato ma, in attesa delle loro scuse, associo
quelle del Governo a quelle che prontamente il Presidente Abete, il capitano Cannavaro e la squadra azzurra hanno rivolto ai giocatori e ai francesi".

 

La vignetta di Gianni Carino

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