Terrorismo, Fanny Ardant: "Chiedo perdono a chi ha sofferto"

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"Le mie parole hanno fatto soffrire quelli che hanno gia' sofferto, e per questo chiedo perdono", ha detto al Tg1 Fanny Ardant. In un'intervista aveva definito Renato Curcio "un eroe", affermando di aver considerato il fenomeno delle Brigate Rosse "molto coinvolgente e passionale".

 
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Fanny Ardant

Fanny Ardant

Roma, 24-08-2007

"Le mie parole hanno fatto soffrire quelli che hanno già sofferto, e per questo chiedo perdono", ha detto al Tg1 Fanny Ardant. In un'intervista aveva definito Renato Curcio "un eroe", affermando di aver considerato il fenomeno delle Brigate Rosse "molto coinvolgente e passionale".

"Ho parlato in occasione della lettura di un libro di Mario Calabresi, "Spingendo la notte più la", dei venti che hanno diviso il Paese - ha spiegato in italiano, intervistata dal Tg1, - ho parlato con la mia visione della vita. Io penso che chi rimane coerente con le sue convinzioni, chi gestisce da solo, nella solitudine interiore, la propria espiazione, chi non negozia la propria libertà come una merce ha il diritto al rispetto. Io credo, come diceva Mario Calabresi, che bisogna scommettere sull'amore della vita, e credo profondamente che al di là della giustizia ci sia il perdono", ha concluso.