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"Lo sciopero fiscale è uno shock, però a mali estremi estremi rimedi.". Il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, prende sul serio la proposta di sciopero fiscale avanzata da Umberto Bossi.
Piccole imprese in sofferenza per il rpesidente di Federmeccanica
Rimini, 20-08-2007
"Lo sciopero fiscale è uno shock, però a mali estremi estremi rimedi.". Il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, prende sul serio la proposta di sciopero fiscale avanzata da Umberto Bossi. "Credo che non ci si arriverà - precisa - però, quando a un certo punto si continua a caricare il mulo, alla fine anche il mulo cade. Bisogna ricordarsi che c'è un'Italia che lavora e una che vive su chi lavora".
Commentando l'allarme lanciato da Alberto Bombassei, vice presidente di
Confindustria, Calearo ha aggiunto che "il rischio di deindustrializzazione
per l'Italia palese. Si tratta di un rischio reale - ha spiegato - non
tanto per le imprese che riusciranno a lasciare l'Italia, ma per la chiusura
totale delle piccole imprese, che sono la maggior parte di quelle italiane".
Secondo Calearo, il rischio può essere scongiurato "ponendo un freno alla
burocrazia, e lavorando sulla flessibilità".
Quanto al rinnovo del
contratto dei metalmeccanici, "prima di tutto viene il futuro dell'impresa,
che sta nella competitività. Se l'impresa è competitiva rimane in Italia e
prospera, facendo prosperare la società e chi lavora. Se tutti pensiamo a
questo, sono convinto che troveremo una soluzione".