Roma, 13-07-2007
La Camera ha approvato una mozione in favore della popolazione del Sahara che
vive nei territori occupati dal Marocco e che da trent'anni lotta per
l'autonomia.
Una mozione che impegna il governo a mettere in pratica
ogni iniziativa per giungere ad una soluzione condivisa e definitiva del
conflitto nel Sahara occidentale, nell'ambito di quanto stabilito dal Consiglio
di sicurezza delle Nazioni Unite; a riconoscere lo status diplomatico alla
rappresentanza in Italia del Fronte Polisario, come è stato fatto in passato per
altri movimenti di liberazione riconosciuti dall'Onu come interlocutori
ufficiali in processi di pace.
"Grande soddisfazione" da parte di Prc,
Pdci e Lega, mentre l'Udeur definisce "sbagliato" il provvedimento e Forza
Italia una "grave gaffe diplomatica". Per Leoluca Orlando, portavoce nazionale
di Italia dei Valori e firmatario della mozione, "l'approvazione della mozione
sui diritti del Popolo Saharawi è un importante elemento di politica estera
perché in perfetta sintonia con le numerose risoluzioni dell'ONU e perché chiede
il riconoscimento dello Status diplomatico ai rappresentanti di quel popolo in
Italia."
Per Giorgia Meloni, di Alleanza Nazionale, vicepresidente della
Camera dei Deputati, "il riconoscimento dello status diplomatico del fronte
polisario è un importante atto di responsabilità".
Iacopo Venier,
responsabile esteri del Pdci, ha sottolineato che "il Parlamento italiano ha
scritto, con un voto trasversale, una pagina importante verso l'affermazione del
diritto internazionale che, con le risoluzioni dell'ONU, ha sempre condannato
l'occupazione militare del Sahara Occidentale da parte del Marocco Secondo Ramon
Mantovani di Rifondazione Comunista il riconoscimento dello status diplomatico
alla rappresentanza in Italia del Fronte polisario rappresenta il "primo passo
verso una soluzione pacifica e condivisa del dramma che sta vivendo ormai da
trent'anni il popolo saharawi".
Il Fronte Polisario,
dalla abbreviazione spagnola di Frente Popular de Liberación de Saguía el Hamra
y Río de Oro , rappresenta il popolo sahrawi , al fine di ottenere la
realizzazione del diritto all'autodeterminazione. Il movimento viene fondato il
10 maggio 1973 con l'intento di ottenere l'indipendenza del Sahara Occidentale,
Marocco e Mauritania. Sin dalla fondazione, il Polisario organizza la guerriglia
contro le forze di occupazione. Si tratta della prima strategia di guerriglia
organizzata in un territorio desertico. A partire dal 1975 il Polisario si
stabilisce a Tindouf , nell'Algeria occidentale.
Nello stesso anno,
l'ONU riconosce il Fronte, e la Corte internazionale di giustizia dell'Aja
riconosce il diritto all'autodeterminazione del popolo sahrawi. Il 27 febbraio
1976 il Polisario proclama formalmente la Repubblica Democratica Araba Saharawi.
La Repubblica è stata riconosciuta da 76 stati, principalmente africani e
sudamericani, dall'Unione Africana ma non dall'ONU . Alcuni Paesi non hanno
riconosciuto la Repubblica, ma riconoscono il Fronte come rappresentante del
popolo sahrawi. Nessuno Stato ha riconosciuto formalmente l'annessione del
Sahara Occidentale da parte del Marocco.
La Repubblica ha un governo in
esilio, guidato da Mohamed Abdelaziz Il 5 agosto1979 il Polisario firma un
trattato di pace con la Mauritania ,che ritira le truppe dal territorio occupato
e lo cede al Fronte. L'ultimo piano di pace dell'ONU prevede la soppressione
della Repubblica Democratica Araba Sahrawi (RASD) e la sua sostituzione con
l'Autorità per il Sahara occidentale. L'Autorità dovrebbe avere il compito di
assicurare l'autonomia del territorio sotto il governo marocchino durante un
periodo di transizione di cinque anni al termine del quale è previsto un
referendum per l'indipendenza del Sahara Occidentale . L'Autorità non si è
ancora insediata e il referendum non si è ancora tenuto.