Roma, 09-06-2007
Sei manifestanti arrestati - uno sloveno, un ungherese, un ultrà ternano e
3 romani - una decina di feriti, nove ricoverati in ospedale (sei agenti e tre
manifestanti). Complessivamente una decina i manifestanti fermati dalla polizia
per gli scontri avvenuti in corso Vittorio Emanuele II in coda al corteo
anti-Bush.
E' il bilancio provvisorio delle due ore di guerriglia
scatenata nel pomeriggio da un centinaio di manifestanti appartenenti in gran
parte ai centri sociali del nord-est e a gruppi di matrice anarchica. Gli
incidenti sono avvenuti in piazza S.Pantaleo, all'altezza di piazza Navona, dove
era confluito il grosso del corteo dei No War che ha sfilato a Roma per
protestare contro la visita del presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.
Attorno alle ore 19, quando il grosso del corteo dei Cobas e dei
movimenti antagonisti 'no war' e 'no Bush' era in Piazza Navona in Corso
Vittorio Emanuele ci sono stati momenti di forte tensione, quando da alcuni
gruppi anarchici è partito un lancio di bottiglie e petardi verso le forze
dell'ordine schierate in assetto antisommossa nelle strade laterali, tutte
blindate.
Per un'ora circa piccoli gruppi di manifestanti hanno lanciato
petardi e e hanno danneggiato vetrine di due istituti di credito (Banca di Roma
e Banca Intesa). Un giovane rimasto ferito in una carica di allegerimento è
stato soccorso da una ambulanza e trasportato in un ospedale romano. Diversi
manifestanti hanno cercato di fermare il lancio di oggetti partito dalla frangia
antagonista più violenta e c'è stato anche un accenno di scontro all'interno
nello stesso corteo.
A fare le spese dei disordini anche una cronista ed
un operatore del Tg1, colpiti da un petardo mentre intervistavano i partecipanti
al corteo. La giornalista ha riportato una lieve ustione a una
gamba.
Cifre contrastanti sulla partecipazione "Almeno 100 mila", secondo
i rappresentanti del Comitato 9 giugno, 12mila secondo la Questura.
Prodi: ferma condanna delle violenze "Una stupida e
testarda aggressione da parte di un centinaio di facinorosi", l'ha definita il
ministro dell'Interno, Giuliano Amato, che insieme al premier Prodi
si è complimentato con le forze di polizia per come hanno gestito
l'ordine pubblico, "isolando pochi violenti i cui gesti sono da condannare nel
modo più fermo".
Prefetto Serra: città aperta e
sicura
"Come ero certo, la città di Roma ha dato oggi l'ennesima
dimostrazione di maturità ed equilibrio". Così il prefetto della Capitale
Achille Serra, commenta a fine serata la giornata di Bush a Roma e soprattutto
la conclusione delle due manifestazioni. "Chi ha voluto manifestare lo ha potuto
fare liberamente - afferma Serra - e pacificamente, nonostante la violenza di un
centinaio di provocatori, isolati, peraltro, dagli stessi promotori della
manifestazione".
Ancora presidiato corso Vittorio Emanuele
IICorso Vittorio Emanuele II è ancora presidiato da ingenti forze
di polizia e carabinieri, dopo gli scontri che hanno caratterizzato la parte
conclusiva della manifestazione. La via di accesso a Campo de' Fiori e poi a
piazza Farnese è preclusa da un cordone di carabinieri in tenuta
antisommossa, la gente che transita viene opportunamente filtrata. Anche
piazza Venezia è tornata a essere presidiata in forze. Adesso il cordone di
poliziotti e carabinieri è stato nuovamente schierato davanti all'Altare
della Patria. Si prevede una notte di presidi di polizia, carabinieri e guardia
di finanza nel cuore di Roma, nel timore di sortite notturne