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Circa 10 mila guerriglieri taleban sono pronti per sferrare una serie di "attacchi sanguinosi" contro i 45 mila soldati della Nato in Afghanistan, nella prossima offensiva di primavera: lo ha annunciato oggi un comandante dei ribelli fondamentalisti islamici.
Soldati in Afghanistan
Spin Boldak, 16-02-2007
Circa 10 mila guerriglieri talebani sono pronti per sferrare una serie di "attacchi sanguinosi" contro i 45 mila soldati della Nato in Afghanistan, nella prossima offensiva di primavera: lo ha annunciato oggi un comandante dei ribelli fondamentalisti islamici.
Il mullah Abdul Rahim, responsabile delle operazioni militari dei talebani nella provincia meridionale di Helmand, ha detto che i suoi uomini intensificheranno il livello della battaglia a partire dalle prossime settimane.
"Appena arriveranno temperature più tiepide e si scioglierà la neve, sferreremo attacchi sanguinosi contro le truppe straniere, guidate dagli Stati Uniti", ha proclamato in una telefonata satellitare alla Reuters, effettuata da una località segreta.
"I nostri preparativi per la guerra, specie nell'Afghanistan del sud e nella provincia di Helmand , sono stati completati e i nostri 10 mila combattenti sono pronti a prendere le armi non appena daremo loro l'ordine", ha aggiunto.
Il presidente ha espresso "gratitudine al popolo italiano" per aver aiutato il Paese a gettare le basi della democrazia che "in un prossimo futuro permetteranno al popolo afghano di esercitare i propri diritti in linea con la Costituzione".
I talebani stanno cercando di riconquistare posizioni e gli Stati Uniti si aspettano "che i combattimenti continuino in Afghanistan". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti. E il presidente afghano Hamid Karkai in serata è arrivato a Roma.
Al momento non c'è una data precisa per la partenza della 173ma Brigata aviotrasportata con base a Vicenza. Ma è certo che in vista dell'offensiva di primavera dei Talebani, gli Stati Uniti hanno deciso di dirottarla sull'Afghanistan, e non più sull'Iraq. Ne hanno dato notizia fonti del Pentagono.
