Vota:
Votata: 0volte,
Indice di gradimento: n.c.
Cala il tasso di disoccupazione al Sud, ma si mantiene ancora su livelli quasi doppi alla media nazionale. L'Istat ha diffuso i dati sul mercato del lavoro nel terzo trimestre 2006. Nelle stesso periodo gli occupati nel nostro Paese sono aumentati di 459 mila unità rispetto allo scorso anno, un incremento pari al 2 per cento. Il tasso di occupazione maschile è aumentato su base annua di nove decimi di punto portandosi al 70,7 per cento; quello femminile ha raggiunto il 46,1 per cento, tuttavia è al
Terzo trimestre 2006, dati complessivamente confortanti
Roma, 20-12-2006
Cala il tasso di disoccupazione al Sud, ma si mantiene ancora su livelli
quasi doppi alla media nazionale. L'Istat ha diffuso oggi i dati sul
mercato del lavoro nel terzo trimestre 2006. Nelle stesso periodo
gli occupati nel nostro Paese sono aumentati di 459 mila unità rispetto allo
scorso anno, un incremento pari al 2%.
Il tasso di occupazione maschile
è aumentato su base annua di nove decimi di punto portandosi al 70,7 %;
quello femminile ha raggiunto il 46,1 %, tuttavia è al 31% al Sud, manifestando
un incremento in confronto al terzo trimestre 2005 di 1,3 punti percentuali.
L'aumento del tasso di occupazione ha riguardato tutte le aree
territoriali, ma mentre al Nord il dato si attesta al 76,3%, nel
Mezzogiorno è al 62,5%. Per gli occupati stranieri il tasso si è attestato
al 67,2 % (+1,6 punti percentuali), ed è risultato pari all'83,7 per cento
per gli uomini e al 51% per le donne.
Prendendo in considerazione i dati non destagionalizzati, nel Mezzogiorno,
nel terzo trimestre 2006, il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e
le forze di lavoro si è attestato al 10,7 % il 6,1% della media
Italiana , 2,5 punti percentuali in meno rispetto al terzo trimestre 2005. Il
calo ha riguardato sia gli uomini, -1,3 punti percentuali sia, in
maggior misura, le donne - 4,9%.
Cala il tasso di
disoccupazione giovanile
Cala il tasso di disoccupazione giovanile
tra i 15 e i 24 anni il valore si attesta nel terzo trimestre 2006 al 18,9%
(dati non destagionalizzati), -4,7 punti percentuali rispetto a un anno prima.
Al Sud le cifre si mantengono ancora alte (29,9%) anche se in diminuzione
di 6,9 punti percentuali. Per le giovani donne del Mezzogiorno si arriva al
32,8%, (ma -11,6% rispetto a un anno prima).
Il tasso di
disoccupazione di lunga durata (dodici mesi e oltre), poi, è del 2,9%, con
una diminuzione tendenziale di quattro decimi di punto.
Un
contributo significativo, secondo l'Istat, è stato nuovamente fornito dai
lavoratori a tempo determinato (+215 mila). Si è peraltro confermata la tendenza
all'aumento dell'occupazione sia degli stranieri sia delle persone di 50 anni e
oltre, in particolare di quelle occupate con contratto a tempo
indeterminato.
Più part time
Cresce l'incidenza dei lavoratori a tempo parziale sul totale dei
dipendenti: nel terzo trimestre 2006 il valore arriva a quota 13,1% dal
12,5% di un anno prima. L'Istat, specifica che, nel complesso, l'incidenza
dell'occupazione a orario ridotto è passata dal 12,4 per cento del terzo
trimestre 2005 all'attuale 12,7 per cento.
Nel terzo trimestre
2006 l'occupazione a tempo pieno ha manifestato una crescita su base annua
dell'1,6 % (+319 mila unità), come somma dell'incremento sia dei dipendenti sia
degli indipendenti. Gli occupati a tempo parziale sono cresciuti del 5%
(+140mila unità). Al significativo
aumento registrato tra i dipendenti,
nella componente permanente e a termine, ha fatto riscontro la lieve flessione
degli autonomi a tempo parziale.