Lavoro. Istat: disoccupazione ai minimi dal '92, ma al Sud resta il doppio della media nazionale

Vota:

Votata: 0volte,

Indice di gradimento: n.c.

Cala il tasso di disoccupazione al Sud, ma si mantiene ancora su livelli quasi doppi alla media nazionale. L'Istat ha diffuso i dati sul mercato del lavoro nel terzo trimestre 2006. Nelle stesso periodo gli occupati nel nostro Paese sono aumentati di 459 mila unità rispetto allo scorso anno, un incremento pari al 2 per cento. Il tasso di occupazione maschile è aumentato su base annua di nove decimi di punto portandosi al 70,7 per cento; quello femminile ha raggiunto il 46,1 per cento, tuttavia è al

 
  • Condividi:
  • Ok Notizie
  • Technorati
  • Virgilio
  • Stampa
  • Segnala
  • Dimensioni originali
  • Zoom +
  • Zoom + +
 
Terzo trimestre 2006, dati complessivamente confortanti

Terzo trimestre 2006, dati complessivamente confortanti

Roma, 20-12-2006

Cala il tasso di disoccupazione al Sud, ma si mantiene ancora su livelli quasi doppi alla media nazionale.  L'Istat ha diffuso oggi i dati sul mercato del lavoro nel terzo trimestre 2006.  Nelle stesso periodo  gli occupati nel nostro Paese sono aumentati di 459 mila unità rispetto allo scorso anno, un incremento pari al 2%.

Il tasso di occupazione maschile è  aumentato su base annua di nove decimi di punto portandosi al 70,7 %; quello femminile ha raggiunto il 46,1 %, tuttavia è al 31% al Sud, manifestando un incremento in confronto al terzo trimestre 2005 di 1,3 punti percentuali.

L'aumento del tasso di occupazione ha riguardato tutte le aree territoriali, ma mentre al Nord il dato si attesta al 76,3%, nel Mezzogiorno  è al 62,5%. Per gli occupati stranieri il tasso si è attestato al 67,2 % (+1,6 punti percentuali), ed è risultato pari all'83,7 per cento per gli uomini e al 51% per le donne. 

Prendendo in considerazione i dati non destagionalizzati, nel Mezzogiorno, nel terzo trimestre 2006, il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro si è  attestato al 10,7 % il 6,1% della media  Italiana , 2,5 punti percentuali in meno rispetto al terzo trimestre 2005. Il calo ha riguardato sia gli uomini,  -1,3 punti percentuali  sia, in maggior misura, le donne - 4,9%. 
 
Cala il tasso di disoccupazione giovanile
Cala il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni il valore si attesta nel terzo trimestre 2006 al 18,9% (dati non destagionalizzati), -4,7 punti percentuali rispetto a un anno prima. Al Sud le cifre si mantengono ancora alte  (29,9%) anche se in diminuzione di 6,9 punti percentuali. Per le giovani donne del Mezzogiorno si arriva al 32,8%, (ma -11,6% rispetto a un anno prima).
 
Il tasso di disoccupazione di lunga durata (dodici mesi e oltre), poi, è del 2,9%, con una diminuzione tendenziale di quattro decimi di punto.  
Un  contributo significativo, secondo l'Istat, è stato nuovamente fornito dai lavoratori a tempo determinato (+215 mila). Si è peraltro confermata la tendenza all'aumento dell'occupazione sia degli stranieri sia delle persone di 50 anni e oltre, in particolare di quelle occupate con contratto a tempo indeterminato. 
  
Più part time
Cresce l'incidenza dei lavoratori a tempo parziale sul totale dei dipendenti: nel terzo trimestre 2006 il valore arriva a quota  13,1% dal 12,5% di un anno prima. L'Istat,  specifica che, nel complesso, l'incidenza dell'occupazione a orario ridotto è  passata dal 12,4 per cento del terzo trimestre 2005 all'attuale 12,7 per cento.
 
Nel terzo trimestre 2006 l'occupazione a tempo pieno ha manifestato una crescita su base annua dell'1,6 % (+319 mila unità), come somma dell'incremento sia dei dipendenti sia degli indipendenti. Gli occupati a tempo parziale sono cresciuti del 5% (+140mila unità). Al significativo
aumento registrato tra i dipendenti, nella componente permanente e a termine, ha fatto riscontro la lieve flessione degli autonomi a tempo parziale.