Roma, 17-12-2006
Lunedì 18 e martedì 19 dicembre è confermato lo sciopero dei giornalisti
delle televisioni e delle radio nazionali. Più giornate consecutive di sciopero
nazionale dei giornalisti dei quotidiani, delle agenzie di stampa, del web e
degli uffici stampa pubblici e privati saranno attuate, senza preavviso, in date
che saranno comunicate dalla Segreteria della Fnsi.
La nota
della Fnsi"I giornalisti - afferma la Fnsi - sono costretti ad
attuare forme di lotta tra le più dure nella loro storia a causa della
intransigente posizione di chiusura degli editori della Fieg e della pubblica
amministrazione ad aprire i rispettivi negoziati contrattuali". "Gli scioperi
sono la conseguenza di una vertenza della cui asprezza sono responsabili
unicamente quegli editori che, in seno alla Fieg, continuano a far prevalere la
linea del muro contro muro. La Fieg, anche ieri nell'incontro al Ministero del
Lavoro, ha sostenuto l'illegittima ed inaccettabile tesi di una pariteticità
della presenza dei giornalisti e degli editori nel cda dell'Inpgi, Istituto di
Previdenza sano e ben gestito. La categoria ne difende l'autonomia e il diritto
alla vigilanza sulle numerose violazioni contributive delle aziende. Il
Sindacato dei giornalisti ribadisce per l'ennesima volta la propria
disponibilità a discutere tutte le proposte della controparte che non
contrastino con il principio della difesa dell'indipendenza del giornalismo
italiano. Per questa ragione la Fnsi accoglie le proposte di confronto che il
Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha nuovamente avanzato alle parti sui temi
contrattuali, del mercato del lavoro, della precarietà e della previdenza",
sottolinea il sindacato dei giornalisti.
La Fnsi parteciperà inoltre
alla consultazione aperta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
all'Editoria, Ricardo Franco Levi, sulla riforma del settore. In questo ambito,
sottolinea la nota, "un positivo risultato è stato ottenuto con la firma,
alla presenza del Ministro Damiano, dell'intesa per il volontario conferimento
dei trattamenti di fine rapporto al Fondo di Previdenza Complementare. Un
accordo tecnico importante perché garantisce a tutti i giornalisti
contrattualizzati la possibilità di avere i propri Tfr amministrati da un
organismo autonomo ed efficiente".
Prodi: mi auguro che si trovi
un accordoIl presidente del consiglio, Romano Prodi, incontrando
questa mattina i giornalisti a Bologna si è detto preoccupato per
l'inasprirsi della vertenza sul rinnovo del contratto di categoria che porterà
nei prossimi giorni ad altri scioperi. "Mi preoccupa molto - ha detto Prodi -
perché effettivamente non mi ricordo di un'altra disputa sindacale nel mondo dei
media così lunga e complicata. Mi auguro davvero che si trovi un accordo. I
media sono la colonna portante della democrazia, non sono qualcosa che si possa
equiparare a un qualsiasi altro settore. Lo sciopero dei media incide veramente
sulla nostra vita quotidiana".
"Sono molto preoccupato per la situazione
- afferma il segretario Fnsi Paolo Serventi Longhi sul sito www.articolo21.info
- che, in alcune aziende assume aspetti devastanti. In particolare gli scioperi
del gruppo Espresso e la situazione pesante del gruppo Caltagirone dovrebbero
indurre tutti gli editori e questi due in particolare a cambiare atteggiamento.
Un fronte editoriale diviso nel quale la maggior parte dei giornali rifiuta le
circolari della Fieg dovrebbe far comprendere che la strada del dialogo è
l'unica possibile".