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Il giorno dopo il voto del Senato, non accenna a placarsi la polemica politica sulla legge finanziaria. Le critiche più dure vengono dalle opposizioni e l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti non lesina aspre accuse: "Solo un demente come quello che sta adesso al governo pensava di fare più spesa pubblica con più tasse".
L'Ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti
Roma, 16-12-2006
Il giorno dopo il voto del Senato, non accenna a placarsi la polemica politica sulla legge finanziaria. Le critiche più dure vengono dalle opposizioni e l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti non lesina aspre accuse: "Solo un demente come quello che sta adesso al governo pensava di fare più spesa pubblica con più tasse", ha detto il vice presidente di Forza Italia, nel suo intervento al convegno di Firenze sul nuovo statuto del partito."Ci guadagnano gli italiani. Abbiamo fatto una legge finanziaria molto particolare con 15 miliardi per il risanamento e 20 per lo sviluppo. Allora è chiaro che è la finanziaria della svolta". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi commentando il voto al Senato sulla Finanziaria in vista di quello conclusivo la prossima settimana alla Camera.
Il governo ha incassato la decima fiducia in poco più di sette mesi di vita, sul maxiemendamento alla finanziaria, e tira l'ennesimo sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Il presidente del Consiglio Romano Prodi si è detto "soddisfatto" e ha parlato di "svolta nella direzione giusta".
