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Prima del matrimonio tra Francesco Totti e Ilary Blasi, i collaboratori del "pupone" pagarono migliaia di euro al paparazzo Fabrizio Corona (marito di Nina Moric) perche' non facesse pubblicare foto del calciatore che si sbaciucchiava con la show-girl Flavia Vento
Francesco Totti
Roma, 06-12-2006
Prima del matrimonio tra Francesco Totti e Ilary Blasi, i collaboratori del
"pupone" pagarono migliaia di euro al paparazzo Fabrizio Corona (marito di Nina
Moric) perche' non facesse pubblicare foto del calciatore che si sbaciucchiava
con la show-girl Flavia Vento. La storia e' emersa nel corso dell' indagine del
pm di Potenza Henry John Woodcock su di un presunto giro di ricatti,
prostituzione e droga nel mondo dello spettacolo, che ha coinvolto, oltre a
Corona, anche l' agente Lele Mora.
Anche Christian Vieri ha
raccontato agli inquirenti potentini di aver ricevuto da Corona l' "offerta" di
acquistare in esclusiva una serie di foto in cui il capriccioso bomber dell'
Inter se la spassava con avvenenti ragazzone. Bobo tuttavia aveva risposto
picche al fotografo. Non essendo ne' sposato ne' fidanzato, non temeva di finire
sui giornali come playboy.
Eros Ramazzotti invece aveva pagato
per togliere dalla circolazione delle foto ose' dell' allora moglie Michelle
Hunziker. Lo ha confermato la stessa show-girl, sentita dalla squadra mobile di
Potenza: "Non ricordo se pago' 30 milioni di lire o 30 mila euro" ha raccontato.
La cifra esatta la dira' a breve il cantante, quando sara' sentito dagli
inquirenti.
Complessivamente, sarebbero una decina le persone
che avrebbero ceduto al ricatto di Corona. Con altri vip pero', il fotografo ha
avuto meno fortuna. Oltre a Vieri, non hanno comprato le sue foto il calciatore
Adriano, Manuela Arcuri, Stefano Ricucci e Anna Falchi. Ma tutti hanno
confermato la tentata estorsione.
Fabrizio Corona emerge come
il personaggio centrale della nuova inchiesta del "pm dei vip" Woodcock. E' lui,
gia' dipendente di Mora, ora titolare dell' agenzia fotografica Coronas, quello
che cerca di ricattare i personaggi famosi. Secondo gli inquirenti, usava anche
"ragazze trappola" (spesso della scuderia di Lele Mora), che assaltavano i vip
in pubblico e si facevano fotografare con loro in pose compromettenti.
E' sempre Corona il referente delle aspiranti veline che
partecipavano ai festini nei locali e negli alberghi o che allietavano i
finesettimana di facoltosi personaggi, spesso con contorno di cocaina. Nel corso
degli interrogatori, le ragazze hanno raccontato tutte di fare riferimento a
lui. Molti dei vip seguiti da Mora, prima fra tutti Simona Ventura, hanno
spiegato agli inquirenti che l' invadenza del paparazzo era diventata
insopportabile. Ma quando protestavano con Lele, questo minimizzava.
La posizione dell' agente nell' inchiesta rimane piu' defilata.
Certo, dalle intercettazioni telefoniche sono emersi contatti quotidiani fra
Mora e Corona. Il paparazzo seguiva i vip rappresentati dall' agente, spesso su
input dello stesso Mora, che voleva vederli finire sul giornale. Molte delle
ragazze che giravano intorno al fotografo erano della sua scuderia. Ma elementi
pesanti contro l' agente non ce ne sono. Solo sospetti.
Gli inquirenti ammettono avviliti che l' obbiettivo vero della loro inchiesta era lui, ma che la fuga di notizie ha rovinato tutto, impedendo di raccogliere altro materiale. L' indagine era partita dall' inchiesta di Woodcock su Vittorio Emanuele di Savoia. In una telefonata intercettata, il principe parlava delle "ragazze immagine" che Mora forniva al casino' di Campione d' Italia (Como), lasciando intendere che erano in realta' prostitute.
Nel giro dei ricatti ai vip su cui indaga la procura di Potenza si allunga la lista dei personaggi ascoltati dal pm Woodcock: anche Totti e Vieri, famosi personaggi del calcio italiano, sono stati sentiti come persone informate sui fatti.
