Scherma. Trionfano le ragazze del fioretto ai mondiali di Torino

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Podio tutto azzurro nel fioretto femminile ai mondiali di scherma di Torino. Titolo alla triestina Granbassi, argento alla campionessa olimpica Vezzali, bronzo alla Trillini. Nel pomeriggio, nella sciabola maschile, debacle degli italiani, tutti eliminati ai sedicesimi con Aldo Montano infortunato al ginocchio.

 
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Margherita Granbassi

Margherita Granbassi

Torino, 02-10-2006

Podio tutto azzurro nel fioretto femminile ai mondiali di scherma di Torino. Titolo alla triestina Granbassi, argento alla campionessa olimpica Vezzali, bronzo alla Trillini. Nel pomeriggio, nella sciabola maschile, debacle degli italiani, tutti eliminati ai sedicesimi con Aldo Montano infortunato al ginocchio.

Alla vigilia in molti pronosticavano un altro trionfo della Vezzali, che, a 32 anni, lottava per conquistare il suo quinto titolo mondiale. Il pronostico, pero', e' stato smentito, perche' la freschezza di Margherita Granbassi ha avuto la meglio sulla concentrazione dell'esperta Valentina. L'allieva ha cosi' superato la maestra, battuta nella finale mondiale di Torino con una sola stoccata di differenza, dopo che in semifinale si era presa gioco di un altro mostro sacro della scherma italiana, quella Giovanna Trillini finita terza su un podio tutto italiano. Roba da far venire la pelle d'oca al pubblico dell'Oval, lo stesso impianto che sette mesi fa applaudiva le imprese olimpiche di Enrico Fabris.

"Incredibile, stupendo, meraviglioso", ripete come un nastro la Granbassi lisciandosi i capelli biondi che le incorniciano gli occhi azzurri gonfi d'emozione. "Una giornata cosi' l'aspettavo da tantissimo, ma non mi sarei mai aspettata che sarebbe arrivata proprio qui". La gloria e' arrivata all'improvviso, dopo anni di sacrifici e di infortuni che ha condizionato la carriera di questa donna carabiniere che studia Scienze della produzione artistica e sogna un futuro nel giornalismo televisivo. "Adesso, pero', voglio godermi questo momento", risponde a chi le chiede di immaginare il suo domani. Meglio concentrarsi sulla felicita' di una vittoria arrivata al minuto supplementare, dopo aver bruciato il vantaggio delle tre stoccate a zero della prima frazione ed essere stata poi due volte in svantaggio contro quella che lei definisce "un monumento della scherma". "L'unica cosa che mi dispiace - sottolinea - e' proprio di aver battuto Valentina. Contro una straniera avrei goduto molto di piu' che in questa lotta fratricida".

Si spera che la Vezzali e la Trillini la salutino ancora...: "Senza dubbio - replica la Granbassi - perche' sono due avversarie, ma anche due amiche e tra noi c'e' grande rispetto". Mamma Vezzali sorride a denti stretti a pochi passi di distanza, senza riuscire a dire una parola talmente grande e' l' amarezza per il traguardo mancato davanti al figlio Pietro che la guardava gareggiare per la prima volta. "Non c'e' niente da dire - si limita a commentare - perche' Margherita e' stata piu' brava". La delusione e' tanta, ma sul suo volto teso per la delusione non c'e' traccia di chi vuole mollare al nuovo che avanza: "Ho perso una battaglia, non la guerra - dichiara - ed e' proprio da queste sconfitte che si riparte per conquistare il tetto del mondo".

Margherita l'aspetta lassu', pronta a concederle la rivincita, e intanto dedica questa vittoria ai genitori, ai
quattro fratelli e al fidanzato Francesco che l'aspetta a Terni. Prima pero' ci sono i festeggiamenti a Casa Italia.

 

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