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E' solo questione di tempo: un'epidemia virale minaccerà il pianeta. A prospettare un attacco 'invisibile' alla Terra sono gli esperti riuniti a Erice (Trapani) per la 36esima edizione degli Stati generali della scienza mondiale. Gli specialisti lanciano un allarme in piena regola. Impossibile prevedere la natura dell'emergenza
Gli scienziati lanciano l'allarme per lo stato di salute del nostro Pianeta
Trapani, 22-08-2006
E' solo questione di tempo: un'epidemia virale minaccerà il pianeta. A
prospettare un attacco 'invisibile' alla Terra sono gli esperti riuniti a Erice
(Trapani) per la 36esima edizione degli Stati generali della scienza mondiale.
Gli specialisti lanciano un allarme in piena regola. Impossibile prevedere la
natura dell'emergenza. "Quello che è certo è che entro i prossimi decenni il
mondo sarà colpito da una massiccia epidemia virale. E tutto quello che possiamo
fare per difenderci da questa minaccia reale è procedere nella ricerca e
lavorare per migliorare i tempi di reazione della comunità scientifica
internazionale".
L'aviaria è stata solo un
campanello di allarme
L'esplosione dell'influenza aviaria è
stata il campanello d'allarme", dichiarano gli scienziati, convinti che
comunque che la macchina di risposta messa in moto per affrontare e combattere
l'H5N1 stia rappresentando "il punto di partenza per sviluppare sistemi e
modelli di intervento sempre piu' efficaci".
"Non sappiamo di cosa si tratterà- ha spiegato il professor Albert D.
M. E. Osterhaus del Dipartimento virologico dell'Erasmus Medical Centre di
Rotterdam, Paesi Bassi - E' impossibile avanzare alcuna previsione in questo
senso. Potrebbe trattarsi di virus che conosciamo o di evoluzioni possibili dei
virus che attualmente stiamo studiando. Ma potrebbe anche trattarsi di nuove
forme di virus, il che sicuramente potrebbe complicare la nostra posizione.
Anche le previsioni sui tempi di questa possibile catastrofe non sono definibili
con certezza".
Alla luce del pericolo, quindi,
"promuovere il dialogo tra scienziati e governi nazionali è fondamentale - ha
continuato Osterhaus - In Europa si è intrapresa la giusta direzione. I centri
di ricerca nazionali stanno ottenendo un importante aiuto economico dalla
Comunità europea e i governi si stanno dimostrando attenti.