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Secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa, Tiscali sta studiando la cessione di asset in Germania, per concentrarsi su Gran Bretagna e Italia, paesi dove realizza circa il 70% del fatturato. Nel 2005, l'Ip ha realizzato in Germania un fatturato di circa 88 milioni di euro, circa il 10% dei ricavi complessivi del gruppo.
La voci hanno condizionato il titolo in borsa
Milano, 17-08-2006
Secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa, Tiscali sta studiando la
cessione di asset in Germania, per concentrarsi su Gran Bretagna e Italia, paesi
dove realizza circa il 70% del fatturato. Nel 2005, l'Ip ha realizzato
in Germania un fatturato di circa 88 milioni di euro, circa il 10% dei ricavi
complessivi del gruppo.
Secondo i rumor, Tiscali avrebbe già arruolato la UBS come advisor.
I portavoce della compagnia non hanno voluto commentare la notizia. Merril
Lynch intanto ha comunicato di aver abbassato il rating della società da
"neutral" a "sell", a causa dell'integrazione con la britannica Video
Networks, giudicata poco redditizia. Ieri a Piazza Affari i titoli Tiscali hanno
quindi chiuso in ribasso dello 0,67%, a 2,3075 euro. Secondo Merrill Lynch, per
la compagnia guidata da Renato Soru sarebbe stato piu' conveniente vendere i
propri asset nel Regno Unito, piuttosto che lanciarsi in un'operazione cosi'
dispendiosa e insistere nel voler rimanere presente in un mercato fortemente
competitivo come quello inglese.
Altre fonti parlano anche di una
possibile dismissione della divisione olandese di Tiscali, ipotesi considerata
piu' che plausibile dagli analisti di Citigroup. Tale operazione non sarebbe
pero' destinata a concretizzarsi prima del 2007. Nel 2005 la divisione tedesca
di Tiscali ha contribuito al 12% del fatturato della società, con 89 milioni di
euro, e al 3% dell'utile lordo, con 4 milioni di euro. La internet company
italiana ha una quota di mercato pari al 2% in Germania e al 7% nei Paesi
Bassi.