Vignette blasfeme. Prodi: il premier ha gravi colpe sul caso Calderoli

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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha "gravissime responsabilità" per quanto accaduto a Bengasi. In una lettera alla Repubblica il leader dell'Unione Romano Prodi critica l'atteggiamento del Governo.

 
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Il leader dell'Unione Romano Prodi

Il leader dell'Unione Romano Prodi

Roma, 20-02-2006

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha "gravissime responsabilità" per quanto accaduto a Bengasi. In una lettera alla Repubblica il leader dell'Unione Romano Prodi critica l'atteggiamento del Governo.

Dalla vicenda di Bengasi "possiamo derivare tre indicazioni che riguardano invece direttamente l'Italia e il suo Governo". Innanzitutto Roberto Calderoli "non è una persona qualsiasi", ma "è un Ministro della Repubblica, che ha giurato davanti al Presidente della Repubblica di servire il suo Paese e di rispettare la Costituzione”.

“Questo incarico gli è stato conferito dal Presidente del Consiglio che lo ha nominato nel delicatissimo ruolo di colui il quale avrebbe dovuto lavorare proprio a mettere mano alla riforma della Costituzione, malgrado fosse già disponibile una letteratura di dichiarazioni di chiaro stampo xenofobo oltre a un florilegio di esternazioni contro l'unità d'Italia e contro la carta costituzionale. Ebbene con quale leggerezza e sotto quale spinta di ricatto politico si affida un ministero così delicato ad una persona con questo curriculum?".

"Anche in questa crisi si è palesata una delle più gravi carenze di questo governo. (...) Non avere compreso la portata dell'incendio che si stava sviluppando nei paesi islamici è stata una colpa grave".

Infine, aggiunge il leader dell'Unione, bisogna fare "una seria riflessione sul ruolo del servizio pubblico televisivo. Il fatto che lo show di Calderoli sia stato ospitato in prima serata, nei momenti di massimo ascolto, sulla rete ammiraglia della Rai e che nessuno abbia pensato a quel piccolo particolare di cui spesso ho sentito i dirigenti della Rai farsi giusto vanto: vale a dire che Rai Uno gode di altissima popolarità e moltissima attenzione proprio nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo".

Quanto e' successo a Bengasi, tiene a precisare Prodi, non può essere assimilato agli slogan di Nassiriya gridati in un corteo della sinistra. Sono slogan "da esecrare e biasimare ma che provengono da persone che hanno scarsa rappresentanza e nessuna influenza politica".
  
"Le doverose dimissioni dell'onorevole Calderoli - sostiene Prodi - non possono chiudere la vicenda. Il presidente del Consiglio, il governo e la maggioranza che lo sostiene - aggiunge - hanno il dovere di svolgere una attenta analisi delle carenze e delle colpe che si sono verificate in questa vicenda e debbono renderne conto al Parlamento”.

“L'Italia ha bisogno di una nuova politica verso il Mediterraneo in modo da garantire la nostra sicurezza e i nostri interessi e affermare finalmente il ruolo di equilibrio e di saggezza che e' nella tradizione di questo paese".

 

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