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"Ho sentito parlare di condono ma quello sarebbe un abbattimento di imposta, qui invece c'è un aumento". Con queste parole, pronunciate in commissione Bilancio della Camera per illustrare il maxi emendamento alla Finanziaria, il ministro dell' Economia Giulio Tremonti difende il concordato duramente criticato dall'opposizione.
Giulio Tremonti
Roma, 14-12-2005
"Ho sentito parlare di condono ma quello sarebbe un abbattimento di
imposta, qui invece c'è un aumento". Con queste parole, pronunciate in
commissione Bilancio della Camera per illustrare il maxi emendamento alla
Finanziaria, il ministro dell' Economia Giulio Tremonti difende il concordato
duramente criticato dall'opposizione.
Secondo Tremonti tutte le critiche
sono "concentrate sugli anni passati, ma il sistema va visto nel triennio che
verrà". Il ministro è sicuro che il sistema funzionerà: "Credo
che questo istituto rimarrà indipendente da chi vincera' (le elezioni) perche'
modifica in positivo i rapporti fiscali".
All'interno della
maggioranza, intanto, proseguono i contatti dopo i malumori espressi
dall'Udc sulle prime bozze del testo della manovra, circolate ieri. Secondo
quanto si apprende da fonti di Fi, in vista del voto di fiducia e' stata
rinviata anche una riunione del cosiddetto 'motore azzurro' prevista per questa
mattina, alle 11 nella sede dell'Eur. Un incontro convocato per fare il punto
della situazione sulle strategie politiche del partito e sulla macchina
organizzativa della campagna elettorale.
Al summit era prevista anche la presenza del premier Silvio Berlusconi che, secondo le stesse fonti, avrebbe chiesto ai suoi di essere presenti tutti in aula per l'appuntamento decisivo di oggi.
Il presidente della Camera Pierferdinando Casini ha dichiarato inammissibili 19 commi del maxiemendamento alla finanziaria presentato dal governo.
Il governo ha posto la questione di fiducia sul maxiemendamento alla legge finanziaria. Lo ha annunciato nell'Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi.
Oggi il governo chiederà la fiducia sulla finanziaria che prevede il concordato fiscale piu' volte escluso dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
