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Nuovo inizio di giornata nel sangue in Iraq. A Kirkuk una bomba è esplosa in un affollato mercato di un quartiere curdo uccidendo tre persone e ferendone almeno 23
Senza sosta le violenze in Iraq
Baghdad, 11-05-2004
Nuova giornata di sangue in Iraq. A Kirkuk una bomba è esplosa in un affollato mercato di un quartiere curdo uccidendo tre persone e ferendone almeno 23. Nella notte, alle porte di Kufa, i militari statunitensi hanno ucciso 13 miliziani, fedelissimi del leader radicale sciita Moqtada al Sadr. Gli scontri sono avvenuti attorno a edifici usati dai miliziani dell"esercito del Mehdì, e hanno causato il ferimento di 14 iracheni. Sul versante petrolifero, invece, il ministro iracheno del petrolio Bahr al-Ulum ha detto che spera di ristabilire i normali livelli di esportazione nelle prossime 24 ore, dopo gli atti di sabotaggio negli impianti del sud del Paese.
Nei pressi della frontiera con la Giordania, alcuni guerriglieri hanno attaccato un convoglio civile di rifornimenti diretto a Baghdad. Molte persone risultano disperse, ma non se ne conosce al momento la nazionalità. Secondo un alto ufficiale americano il convoglio potrebbe ppartenere a un subappaltatore della Kellogg, Brown & Root, che rifornisce le truppe Usa in Iraq.
Continuano anche i sequestri di occidentali da parte dei ribelli. Un cittadino russo è stato ucciso ed altri due presi in ostaggio a Baghdad in seguito a un attacco armato. Lo ha confermato il ministero degli esteri russo. Il fatto è avvenuto ieri quando un gruppo di sconosciuti armati ha attaccato un'automobile su cui viaggiavano gli specialisti russi della Interenergoservices, che collabora a una centrale termoelettrica in Iraq. Otto tecnici della stessa società erano stati rapiti e poi quasi subito rilasciati il mese scorso. Il cadavere di un occidentale, probabilmente un americano, è stato infine trovato a Baghdad. Mistero sull'identità dell'uomo, dopo che fonti dell'esercito statunitense, hanno specificato che non apparteneva alle forze armate e non era al servizio del ministero della Difesa.
"Riferisca in Parlamento sulla situazione italiana in Iraq prima del suo viaggio negli Usa". Questo il pressante invito del segretario dei Ds Piero Fassino al premier Silvio Berlusconi, al termine di una riunione dei vertici Ds. Dopo lo scandalo delle torture nelle prigioni irachene, intanto, e in un contesto politico caratterizzato dall'iniizativa di Gianfranco Fini sui tagli alle tasse, anche dagli alleati di centro arrivano nuove sollecitazioni al premier. Per Marco Follini, leader dell'Udc, la difesa del segretario alla Difesa Rumsfeld da parte del presidente Bush è stata "imbarazzante" e "mi auguro che il governo italiano rappresenti a Bush un'opinione critica per come stanno andando le cose". In ogni caso, il dibattito parlamentare è "un passaggio naturale e ineludibile".
In un video trasmesso dalla televisione araba Al Jazeera, un gruppo sconosciuto ha minacciato di rapire e ammazzare tutti i lavoratori stranieri e gli arabi provenienti da altri paesi, specie dal Kuwait, presenti nella città di Bassora.
E' in fiamme da questa mattina un oleodotto sabotato nel sud dell'Iraq ed è interrotto il flusso del petrolio del terminale di Bassora, lo snodo nevralgico del traffico della maggior parte del milione e 800 mila barili di petrolio al giorno, esportati dal Paese.
