Stoccolma, 06-10-2003
L'americano Paul C. Lauterbur e l'inglese Sir Peter Mansfield hanno vinto il
premio Nobel per la medicina. La coppia ha ottenuto il riconoscimento per le
scoperte in merito allo studio dell'immagine nella risonanza
magnetica.
"Hanno compiuto rilevanti scoperte relative all'uso della
risonanza magnetica (...), che rappresentano una svolta nella diagnostica e
nella ricerca medica", ha scritto l'assemblea dell'Istituto per il Nobel nella
sua motivazione.
La notizia è stata data dal Policlinico del prestigioso
Karolinska Institut.
Il premio, che viene attribuito fin dal 1901, vale oggi
l'equivalente di 3,1 milioni di dollari.
Le ricerche di Lauterbur e di
Mansfield hanno portato allo sviluppo della moderna Mri, la tecnica che consente
di ottenere immagini tridimensionali degli organi interni a fini diagnostici. Il
metodo messo a punto dai due ricercatori, si legge nella motivazione, è valido
soprattutto negli accertamenti riguardanti il cervello e il midollo spinale.
Lauterbur, 74 anni, ha scoperto che nei campi magnetici i gradienti
consentono la creazione di immagini bidimensionali di strutture. Mansfield, che
compirà 70 anni nei prossimi giorni, ha impiegato i gradienti per migliorare
l'efficacia della risonanza.
La Mri fu introdotta negli anni '80. Si calcola
che nel 2002 in tutto il mondo fossero in uso circa 22.000 apparecchi (gli esami
eseguiti sarebbero stati più di 60 milioni).