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Nascondino e mosca cieca addio: adesso i giochi dei bambini si ispirano al piccolo schermo e per gli esperti, con veline, Grande Fratello e fiction che dettano legge anche tra i giochi dei bambini, la fantasia è a rischio. E' quanto emerge da uno studio...
Le Veline a Striscia la Notizia
Roma, 27-04-2003
Nascondino e mosca cieca addio: adesso i giochi dei bambini si ispirano al piccolo schermo e per gli esperti, con veline, Grande Fratello e fiction che dettano legge anche tra i giochi dei bambini, la fantasia è a rischio. E' quanto emerge da uno studio di Eta Meta Research condotto in collaborazione con un pool di psicologi e pedagogisti sull'incidenza della tv sul mondo dei giochi dei bambini sulla base degli ultimi dati Auditel ed Eurispes e della recente ricerca Rai su 'Bambini tra vecchi e nuovi media'.
4 mln davanti alla tv tutti i giorni
I numeri parlano
chiaro: tanto secondo i dati Auditel, quanto secondo Eurispes i bambini italiani
di età compresa fra i 3 e i 14 anni che guardano la tv tutti i giorni sono circa
4 milioni. In media si passa davanti alla tv fra le 2 ore e 30 minuti e le 2 ore
e 40, con una punta del 22% di bambini che passa davanti al piccolo schermo più
di 5 ore al giorno.
Secondo la già citata ricerca sul rapporto fra bambini e Media il gradimento dei piccoli di fronte al piccolo schermo va nel 91% dei casi nei confronti dei cartoon, nel 52% nei confronti dei quiz e giochi a premi e nel 48% nei confronti dei programmi di intrattenimento e spettacolo pomeridiani e serali.
13% guarda i tg
Segue un sorprendente 13% che segue
costantemente i programmi di informazione e attualità e un 12% di bambini che
gradisce i programmi di cultura generale.
La tv
ispira i giochi
Questa invasione della tv nello spazio dei bambini
si manifesta, secondo lo studio di Eta Meta Research, nella sempre maggiore
ispirazione che i bambini traggono dalla tv per i loro giochi. Nel casi più
frequenti, rilevano gli psicologi, i bambini imitano alcuni personaggi della tv;
e questo accade con i personaggi più pittoreschi del Grande Fratello, da
Pasquale a Floriana (77%), con le Veline, vero culto tra le ragazzine anche
piccolissime (65%), con i comici di Zelig (42%) e, novità degli ultimi mesi,
anche con le inviate di guerra (35%).
Nascondino diventa
"Chi l'ha visto"
In netta ascesa giochi più o meno esplicitamente
ispirati al mondo televisivo, che talvolta hanno addirittura sostituito nel nome
i giochi tradizionali. Due casi su tutti: nascondino, rilevano alcuni psicologi,
molto spesso ormai viene chiamato 'Chi l'ha visto?', mentre il vecchio Guardie e
Ladri viene talvolta denominato 'Carabinieri' come l'omonima fiction con Manuela
Arcuri. Giocare alla mamma? E' out. Adesso si fanno le sfilate di moda e i
reality show.
Nuovi ruoli per la
Barbie
Un capitolo a parte merita il rapporto tra bambine e bambole.
Se fino a ieri con le varie Barbie si giocava a fare la mamma adesso le cose
cambiano: con le bambole si fanno le sfilate di moda (53%), le si trasforma in
veline (44%, non a caso alcuni mesi fa è stata commercializzata proprio la
Barbie Velina), si fa finta di essere in un ospedale come accadeva sino a
qualche settimana fa nel telefilm E.R. (31%), oppure si fanno concorrere le
diverse bambole tra di loro come in una puntata di un reality show come Saranno
famosi o Amici di Maria de Filippi (25%).
Rischio perdita di fantasia
Uno scenario confermato
dagli ultimi dati di marketing della Rai e secondo cui il 52% dei piccoli
telespettatori segue regolarmente i telequiz e ben il 48% i programmi di
intrattenimento e spettacolo normalmente pensati per i grandi. La conseguenza?
Una progressiva perdita di fantasia dei più piccoli e gli esperti avvertono: i
genitori non conoscono nulla o quasi del mondo dei giochi dei ragazzi di oggi.
Messa in scena della vita quotidiana
"I
giochi dei bambini sono la messa in scena di quello che vivono durante la vita
quotidiana - dice la psicologa Maria Rita Parsi -. Passando giornate davanti
alla televisione, i bambini assimilano gli atteggiamenti e i modi di agire visti
in tv, senza però aver avuto esperienza di queste cose ed una competenza
emotiva. A furia di assimilare atteggiamenti, i bambini si adattano a queste
condizioni. E ciò è pericolosissimo nel caso per esempio delle scene violente o
di quelle a sfondo sessuale".
Altri giochi di matrice
televisiva sempre più diffusi? Gli psicologi snocciolano esempi: i quiz come
Passaparola o Chi vuol esser milionario (citati dal 66% degli esperti), legati
anche al successo degli omonimi giochi da tavolo commercializzati su licenza del
format tv; o un gioco come Sarabanda di Enrico Papi (60%) legato alla conoscenza
delle canzoni.
Sovraesposizione allo
schermo
"L'incidenza della tv sui bambini si fa sempre più diffusa -
spiega Saro Trovato, presidente di Meta Comunicazione ed esperto di media - ,
oltre alla crescente sovraesposizione dei piccoli al piccolo schermo c'è anche
una ragione in più: il linguaggio e i contenuti della tv generalista in nome
dell'audience si fanno sempre più infantili e finiscono per esercitare il loro
influsso proprio sui bambini anche quando questi sono lontani dal televisore".
La fantasia va in cantina
"Il
gioco deve essere una fonte di fantasia, spiega Mariolina Palumbo, psicologa e
responsabile del Centro Studi per l'Adolescenza -, tramite la visione della tv i
bambini copiano gli atteggiamenti degli adulti e la fantasia la si mette in
cantina. Le conseguenze? I bambini non sviluppano la capacità di creare ed
elaborare. Da adulti avranno molti deficit: avranno difficoltà ad avere
interessi, non si appassioneranno alle cose, non avranno la capacità
dell'autoironia e il giusto spirito di analisi".
