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"Durante il G8, la notte del morto, fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa". Conversando con i giornalisti durante il viaggio di ritorno dalla Spagna, il ministro dell'interno Claudio Scajola ha rievocato la tensione che si respirava a Genova in quei giorni, durante il G8, una tensione resa ancora più alta dalla morte di Carlo Giuliani (20 luglio).
Il ministro dell'Interno Claudio Scajola
Roma, 15-02-2002
"Durante il G8, la notte del morto, fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa". Conversando con i giornalisti durante il viaggio di ritorno dalla Spagna, il ministro dell'interno Claudio Scajola ha rievocato la tensione che si respirava a Genova in quei giorni, durante il G8, una tensione resa ancora più alta dalla morte di Carlo Giuliani, il 20 luglio.Ieri la clamorosa rivelazione del ministro dell'Interno italiano, Claudio Scajola: al G8 diedi l'ordine di sparare se fossa stata invece la 'zona rossa'. Oggi, dalle colonne del Corriere della Sera, sulla vicenda interviene l'ex questore di Genova Francesco Colucci.
"Siamo di fronte a qualcosa che supera addirittura le nostre ipotesi: dicevamo che a Genova non c'è stato un susseguirsi casuale di violenze, ma un piano di repressione organizzato da governo, carabinieri e servizi segreti. Le dichiarazioni del ministro Scajola confermano tutto ciò".