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Tre giorni dopo la morte di un Forestale 42enne, morto a Castronovo di Sicilia mentre era impegnato a spegnere un vasto incendio, la provincia di Palermo piange un altra vittima. Si tratta di un anziano, deceduto ieri sera dopo aver accusato un malore mentre combatteva con le fiamme scoppiate nel comune di Castellana Sicula. Ieri pomeriggio, invece, un altro forestale รจ caduto in una scarpata vicino Messina, rimanendo ferito gravemente.
Incendi in Sicilia
Palermo, 07-08-2012
Quello dello Zingaro - 7 km di riserva naturale in provincia di Trapani - è solo uno dei tanti fronti di fuoco che nelle ultime 48 ore sta investendo tutta la Sicilia.
E a nove giorni dalla chiusura della discarica di Bellolampo, la città di Palermo è sommersa dall'immondizia. Cumuli di spazzatura sono accatastati nelle strade e sui marciapiedi del capoluogo siciliano e anche stanotte cittadini esasperati hanno appiccato le fiamme alle discariche improvvisate.
Una decina gli interventi dei vigili del fuoco impegnati per tutta la notte in diverse zone della città. Gli incendi più impegnativi sono divampati nella borgata di Falsomiele, nel quartiere Zen e a Brancaccio. Sotto controllo, invece, la situazione in Provincia. Dalla sala operativa del Corpo forestale fanno sapere che riprese di focolai si registrano solo a Collesano e Piana degli Albanesi.
Devastata la riserva dello Zingaro
L'immagine che racconta più di ogni altra la Sicilia in fiamme della riserva naturale dello Zingaro, in provincia di Trapani, tra i paesi di San Vito Lo Capo e Castellammare.
L'intera area è stata devastata da uno dei più grossi incendi che l'abbiano mai colpita, e per domare le fiamme sono stati impiegati oltre duecento uomini tra Forestali, Vigili del fuoco e volontari. Dall'alto è stato necessario l'intervento di Canadair e di un elicottero, sebbene il primo velivolo, dopo qualche lancio d'acqua, sia stato costretto a far ritorno in aeroporto per un guasto.
Problemi tecnici che hanno portato Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo, a commentare con tono polemico la macchina dei soccorsi: "L'incendio si è spento da solo - ha detto - soltanto perché non c'era più nulla da bruciare. Siamo rimasti soli a fronteggiare l'emergenza con i Vigili del fuoco, il personale della Protezione civile e della Forestale cui va il mio plauso. Non sono intervenuti Canadair, nè altri mezzi aerei, gli unici che avrebbero potuto fermare le fiamme. Le nostre richieste sono cadute nel vuoto".
Mezzi aerei impegnati su tutta l'isola
Per tutta la giornata di ieri la provincia di Palermo ha continuato a bruciare nei comuni di Castronovo, Monreale, Aliminusa, Borgetto, dove alcune abitazioni sono state raggiunte dal fuoco, Geraci Siculo, Castelbuono e Santa Cristina Gela.
In serata un grosso rogo ha investito le montagne sopra Capaci e Isola delle Femmine. Tanta paura, per le fiamme, poi, nei paesi di San Martino delle Scale e Balestrate.
Nel Catanese, alle pendici dell'Etna, un gruppo scout formato da bambini tra gli 8 e i 10 anni ha vissuto momenti di apprensione dopo che il rifugio in cui si trovava, nel comune di Linguaglossa, è stato circondato dalle fiamme. I bambini sono stati portati al sicuro nella sede del distaccamento dei Vigili del fuoco del paese etneo. In provincia di Messina i Canadair sono intervenuti a Sant'Angelo di Brolo, a Santa Lucia del Mela e a Mistretta; mentre a Siracusa, un incendio ha interessato il comune di Avola.
E tre giorni dopo la morte di un Forestale 42enne, morto a Castronovo di Sicilia mentre era impegnato a spegnere un vasto incendio, la provincia di Palermo piange un altra vittima. Si tratta di un anziano, deceduto ieri sera dopo aver accusato un malore mentre combatteva con le fiamme scoppiate nel comune di Castellana Sicula. Ieri pomeriggio, invece, un altro forestale è caduto in una scarpata vicino Messina, rimanendo ferito gravemente.
A Modica, in provincia di Ragusa, un 81enne ha riportato gravi ustioni, ed è stato ricoverato all'ospedale Cannizzaro di Catania.
Intanto, a conclusione di una giornata difficilissima, in serata sono arrivate le durissime parole di condanna espresse dall'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò, riguardo l'odioso fenomeno dei piromani: "E' giunto il momento di proporre un forte aumento di pena per questi piromani che distruggono il nostro patrimonio ambientale e stroncano vite umane - ha detto Aricò -. Riteniamo che la pena giusta per questi miserabili sia l'ergastolo".
L'esasperazione dei cittadini assediati dal pattume sfocia in incendi, che anche la scorsa notte hanno punteggiato le strade non solo in zone periferiche ma anche nei pressi della stazione centrale
Decine di roghi in tutta l'isola. A Palermo gli uomini di Protezione Civile e Forestale sono ancora a lavoro per domare definitivamente l'incendio che per oltre una settimana ha interessato la discarica di Bellolampo
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la notizia nel blog di Enzo Cappucci Thalassa