Escluso per doping il marciatore oro a Pechino

Schwazer: ho sbagliato, la mia carriera è finita

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Il Coni lo esclude dalla squadra per aver preso l'Epo. Si tratta di Alex Schwazer, medaglia d'oro a Pechino nel 2008. Schwazer è stato espulso dalla Federazione e ammette: "Ho sbagliato, la mia carriera è finita". Il presidente del Coni, Petrucci: una medaglia in meno, pulizia in più.

 
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Alex Schwazer, in una immagine di repertorio

Alex Schwazer, in una immagine di repertorio

Roma, 06-08-2012

"Meglio che non mi chieda come sto, ho sbagliato...". Al telefono con l'Ansa Alex Schwazer trasmette la disperazione dell' atleta che nel volgere di meta' pomeriggio e' passato dalla gloria sportiva alla vergogna. Infatti spiega in una dichiarazione "Volevo essere piu' forte per questa Olimpiade, ho sbagliato".

L'altoatesino, campione olimpico a Pechino 2008, avrebbe dovuto disputare la 50 km marcia sabato mattina alle 10 mentre aveva già rinunciato alla 20 km per un principio di influenza. Schwazer sarebbe stato trovato positivo ad un controllo del 30 luglio scorso: per l'azzurro si parla di marker o metaboliti dell'Epo.

Il tecnico 

"Meno di un'ora fa Schwazer mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una notizia brutta, il fermato per doping e' lui". Michele Didoni, tecnico della marcia, conferma che e' Alex Schwazer l'atleta azzurro escluso dalla squadra italiana perche' positivo ai controlli antidoping Wada.

 

Petrucci: meno medaglie, più pulizia

"Una giornata amara, perche' avevamo avuto grandi risultati, rovinata da questa brutta notizia che ci ha sconvolto". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, commenta cosi' al Tg1 il caso dell'olimpionico Alex Schwazer, escluso dalla squadra italiana perch‚ positivo ai controlli antidoping Wada.

"Abbiamo decretato, insieme a Pagnozzi, l'espulsione dell'atleta. La decisione e' chiara: non possiamo transigere, una medaglia in meno e pulizia in piu"', ha detto.

La Fidal 

"Non confermiamo né smentiamo, per il momento per noi sono solo illazioni". Il portavoce della Fidal commenta cos le voci che indicano in Alex Schwazer l'azzurro lasciato a casa perché trovato positivo all'antidoping ad un controllo Wada. Questa la prima reazione della Federazione, che più tardi rilascerà una nota.

"La Federazione Italiana di Atletica Leggera ha ricevuto nel pomeriggio di oggi, a Londra, notizia della positivita' ad un controllo antidoping del proprio atleta Alex Schwazer, e la conseguente decisione, assunta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, di escluderlo dalla squadra olimpica. Nel condividere pienamente la scelta operata dal Coni, la Fidal esprime profonda delusione e disappunto per l'accaduto, sottolineando al contempo la propria ferma posizione di condanna nei confronti di ogni forma di doping. La direzione intrapresa dall'atletica italiana su questo tema non e' nuova, non ha mai ammesso, e mai ammettera', deviazioni di alcun tipo".

 

Lo sponsor: dispiace, ma contratto in scadenza
"Dispiaciuti" per la vicenda che vede coinvolto Alex Schwazer: cosi' la Ferrero commenta l'esclusione dai Giochi di Londra del marciatore di Vipiteno, testimonial della multinazionale italiana specializzata in prodotti dolciari. L'azienda piemontese fa comunque sapere che il contratto con Alex Schwazer "era in scadenza con le olimpiadi e comunque ogniqualvolta facciamo accordi con i nostri testimonial abbiamo delle clausole di rescissione".

 

La nota del Coni 

"Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, sentito il capo delegazione, Raffaele Pagnozzi, ha disposto l'esclusione immediata dalla squadra olimpica di un atleta che non è ancora giunto a Londra".

E' quanto si legge in una nota pubblicata sul sito internet del Coni.

"Per tale atleta - si legge ancora nella nota - il Coni ha ricevuto nel primo pomeriggio di lunedì una notifica di esito avverso per un controllo antidoping disposto precedentemente dalla Wada. Il Capo Gruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato dal Coni per gli adempimenti di conseguenza".

 

 

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