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Criscito escluso dagli azzurri per Euro 2012. Il giocatore: "Non c'entro niente, ero solo a cena con alcuni tifosi del Genoa". Indagato anche Bobo Vieri e lo juventino Bonucci che resta tra i 25 azzurri. Conte: come mai i magistrati non mi hanno ascoltato?
Una foto degli inquirenti sui contatti fra giocatori e boss delle scommesse
Firenze, 29-05-2012
"Credo sia giusto ricostruire quello che è successo nel giorno che precede l'ufficializzazione della spedizione azzurra per gli Europei". Tenta di mantenere la serenità abituale, ma la voce di Demetrio Albertini a fine mattinata è quella di un mezzo funerale: la Polizia ha portato un avviso di garanzia nel ritiro della nazionale. E dagli azzurri è stato escluso Mimmo Criscito.
Anche l'ex giocatore Bobo Vieri risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta su calcioscommesse. Il nome di Vieri era stato fatto nella prima fase dell'inchiesta nel corso di una telefonata tra Antonio Bellavista e Ivan Tisci, il cui contenuto è depositato nell'ordinanza con cui il gip Guido Salvini dispone nuovi arresti.
Il racconto di Albertini
"Questa mattina alle 6.20 ho ricevuto la telefonata che mi preannunciava l'arrivo della polizia. Si sono presentate due macchine della polizia che hanno chiesto di consegnare un avviso di garanzia a Criscito, abbiamo dovuto svegliare il ragazzo.
Non è questo il luogo dove accadono queste cose e non avremmo voluto
vivere questa giornata e sono iniziati gli accertamenti. C'è il dispiacere della famiglia e l'incredulità del ragazzo. Alle 9.15 la polizia aveva terminato la procedura e abbiamo fatto le valutazioni del caso, partendo dal fatto che era stato consegnato un avviso di garanzia", ha sottolineato Albertini, spiegando quanto avvenuto a Coverciano.
Perché fuori da Euro 2012
"Il nostro giocatore, per me un ragazzo straordinario, ha avuto l'opportunità in questo momento, con una tempistica un po' anomala, attraverso l'avviso di garanzia di potersi difendere e prendere le decisioni con i suoi legali. Il fatto che Criscito non partirà per gli Europei è un atto dovuto nel momento in cui vengono svolte le indagini. Criscito -ha aggiunto Albertini- ha già parlato con i suoi legali, abbiamo fatto le valutazioni tutti insieme, Mimmo l'ho trovato abbastanza provato, ma sereno per quello che potrà discutere con il Pm della sua posizione. Mi ha spiegato alcune cose e credo alla sua versione e alla sua innocenza".
Prandelli: pressione impossibile da reggere
"Non porto Criscito perché avrebbe vissuto una pressione che nessun essere umano può reggere. Non è assolutamente sereno", ha detto il ct Cesare Prandelli per spiegare l'esclusione di Criscito dalla lista per gli Europei: "L'altro motivo è che avrebbe potuto essere chiamato dai pm in qualsiasi momento, prima di una partita".
...Bonucci invece è tranquillo
"Ho parlato con Bonucci; lui è già stato sentito a Bari, è tranquillo. E lo siamo anche
noi", ha detto Prandelli dopo la notizia che indica anche il difensore della Juve
indagato a Cremona. Per ora il giocatore resta nel gruppo: "Al momento, non ha ricevuto comunicazioni".
Spalletti: su Criscito metto la mano sul fuoco
"Sul ragazzo ho pochi dubbi. Per quello che lo conosco, oltre ad essere un grande calciatore, è una grande persona", commenta a calso il tecnico dello Zenit San Pietroburgo, squadra dove milita Domenico Criscito, Luciano Spalletti. "Se metterei la mano sul fuoco? Sì, lo farei - ha aggiunto - mi dispiace per il calciatore e da tifoso per le nazionale ma è chiaro che è giusto che la magistratura faccia il suo lavoro e lo faccia bene".
Indagato anche Bonucci
Un altro giocatore della Nazionale è indagato nell'indagine sul calcioscommesse: è il difensore della Juventus Leonardo Bonucci. L'iscrizione, secondo quanto si apprende, è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari.
La procura di Bri è titolare del fascicolo d'indagine che riguarda la squadra pugliese, in cui militava Bonucci all'epoca dei fatti. Spetterà dunque ai magistrati pugliesi vagliare la posizione del giocatore, chiamato in causa dal suo ex compagno di squadra al Bari Andrea Masiello. Di Bonucci si parla anche nell'ordinanza con cui il Gip di Cremona Guido Salvini ha emesso 19 provvedimenti restrittivi, tra cui gli arresti per Mauri e Milanetto. Sentito dai pm cremonesi lo scorso 15 marzo - scrive il Gip - Masiello ha raccontato che in occasione di Udinese-Bari del campionato 2009-10, il ristoratore Di Tullio (indagato a Bari, ndr), gli propose di manipolare l'incontro.
"Io - mette a verbale Masiello - girai la proposta ai miei compagni di squadra trovando dei consensi. Ne parlai con Bonucci, Salvatore Masiello, Belmonte e Parisi. Arrivati ad Udine, Salvatore Masiello contattò telefonicamente Simone Pepe, giocatore dell'Udinese (ora alla Juve, ndr) chiedendogli 'se voleva acquistare una Ferrari' ". La combine, dice Masiello, alla fine saltò. "Per quanto non avessimo raggiunto l'accordo con i calciatori dell'Udinese, almeno per quello che mi era stato riferito, io, Bonucci, Belmonte e Parisi giocammo per raggiungere il risultato a cui mirava Di Tullio, agevolando la segnatura di tre reti". Le dichiarazioni di Masiello, scrive il Gip Salvini, "indicano altri giocatori 'corrotti' della sua compagine (il Bari, ndr), anche in stagioni precedenti, tra cui il difensore della Juventus e della Nazionale italiana Leonardo Bonucci".
Bonucci resta tra i 25 azzurri
Leonardo Bonucci resta tra i 25 azzurri convocati per Italia-Lussemburgo. Il difensore azzurro, indagato della procura di Cremona nell'inchiesta calcioscommesse, non ha ricevuto - come era stato per Criscito - alcun avviso formale da parte delle procure. Si è allenato a Parma. "Se Bonucci sta bene, sarà nella lista dei 23 per l'Europeo", ha detto il ct dell'Italia.
Un altro indagato illustre
Altro indagato, Kakha Kaladze. Il giocatore si dice "totalmente estraneo" ai fatti a lui contestati nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. "Il signor Kakha Kaladze - affermano i suoi legali, Marco Mariano e Eduardo Mariani in una nota - intende rappresentare pubblicamente la propria assoluta estraneità ai fatti così come apparsi sugli organi di stampa". I legali precisano che Kaladze, che si trova in Georgia, "si è immediatamente posto alla incodizionata disposizione dell'Autorità Giudiziaria procedente, al fine di poter chiarire la propria posizione senza che alcuna ombra, neppur di lato sospetto, possa residuare in relazione alla propria condotta
morale, giudiziaria e sportiva".
La questione irrisolta
"Al calcio viene molto poco dalle scommesse - è la considerazione di Albertini, forse poco opportuna - Siamo stati superficiali a introdurle, alcune persone vengono coinvolte in meccanismi più grandi di loro". "Quello su eventuali passi indietro sulle scommesse - ha aggiunto - è un discorso che si sta facendo. Non si torna indietro ma è fondamentale limitare alcune situazioni. In una riunione della commisione Cio, sulle scommesse e lo sport ho sentito solo cose negative".
L'operazione "New Last Bet"
Questa mattina gli uomini della Polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (SCO) hanno eseguito 19 arresti per custodia cautelare e numerose perquisizioni in tutta Italia e all'estero, nei confronti di appartenenti ad una organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio in Italia e in diversi altri Stati. A finire in manette, tra gli altri, sono stati il capitano della Lazio, Stefano Mauri, e il padovano Omar Milanetto. In mattinata il blitz della polizia nel ritiro della nazionale a Coverciano.
Indagini a tutto campo
Tra gli indagati, quasi 150, il difensore degli azzurri attualmente allo Zenit Pietroburgo, Domenico Criscito, l'attaccante del Genoa Giuseppe Sculli e l'allenatore della Juventus, Antonio Conte. La casa genovese del calciatore è stata perquisita all'alba dagli uomini della squadra mobile, cosi' come quella del giocatore del Chievo, Sergio Pellissier. Perquisita anche l'abitazione di Antonio Conte: l'allenatore è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Il suo coinvolgimento risale al periodo in cui era allenatore del Siena.
Le partite
Questa nuova operazione riguarda in particolare le partite Brescia-Lecce del 27 febbraio 2011 finita 2-2, Palermo-Bari del 7 maggio 2011 finita 2-1, Lazio-Genoa del 14 maggio finita 4-2 e Lecce-Lazio del 22 maggio finita 2-4 per quanto riguarda la serie A e Novara-Siena del 1 maggio finita 2-2 per la serie B.
Zingari e ungheresi
Il gruppo degli 'ungheresi' arrestati nell'ambito dell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse "non ha scalzato gli 'zingari' ma rimpolpato i ranghi" dell'organizzazione che cercava di truccava le partite di calcio per conto degli scommettitori di Singapore. Gli ungheresi entrano in gioco quando "una parte consistente dell'organizzazazione degli zingari viene arrestata tra maggio e giugno 2010". In libertà rimangono Amir Gecic e Hristian Ilievsky, che affiancati dagli 'ungheresi', continuano ad operare in Italia e cercare di truccare partite su mandato dell'orgnizzazione di scommettitori di Singapore guidata da Tan Set Eng.
600mila euro per comprare una partita
"Per la partita Lazio-Lecce l'organizzazione ha guadagnato due milioni di euro e c'erano 600mila euro per corrompere i giocatori", ha detto il procuratore di Cremona Roberto di Martino nel corso della conferenza stampa sull'inchiesta 'New last bet' sul calcioscommesse.
Il procuratore ha riferito inoltre che "ci sono delle dichiarazioni de relato di un collaboratore ungherese che sostiene che per quella partita fossero coinvolti i vertici dei club", sottolineando ai cronisti che gli chiedevano di un coinvolgimento di dirigenti e società: "Non posso escludere nulla". Attualmente, comunque, i vertici delle società non risultano indagati.
Conte: non c'entro
"A quanto conosciamo ad oggi non risulta che Antonio Conte faccia parte di questo quadro preoccupante". Per difendere Conte scende in campo il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, in una breve conferenza stampa a Vinovo. Quanto sta emergendo è un quadro "preoccupante per il mondo del calcio che anche noi seguiamo con apprensione e amarezza" ma il club bianconero resta convinto che Conte sarà il tecnico anche nella prossima stagione, "innanzitutto perché dai fatti che abbiamo avuto modo di leggere il ruolo che sarebbe attribuito ad Antonio Conte è vicino all'insignificante". E poi, dice Agnelli, "lo conosciamo da 20 anni".
"La mia storia calcistica da calciatore e allenatore parla chiaro - dice invece l'allenatore campione d'Italia - Col Siena l'anno scorso ho vinto il campionato con tre giornate di anticipo con grande sacrificio, sudore, lacrime e soddisfazione. Ribadisco l'assoluta estraneità ai fatti sia mia sia dei miei calciatori, nessuno e niente rovinerà quell'annata straordinaria". L'allenatore bianconero, tirato in ballo dal 'pentito' Filippo Carobbio, non ci sta: "E' nota la mia onestà, correttezza e integrità morale sia da calciatore che da tecnico, lo si può chiedere ai miei compagni, ai miei calciatori e anche gli avversari chi è Conte".
Poi la stoccata i magistrati: "Sono stato indagato per associazione a delinquere, ho avuto una perquisizione in casa e io non c'ero neanche. Ho letto il provvedimento e ho visto le poche parole scritte, ma la prima domanda che mi è sorta è: come mai non sono stato chiamato dal pm di Cremona prima di subire una perquisizione e di diventare indagato?".
L'Italia sconfitta 3-0 a Zurigo contro la Russia in amichevole. Il ct alza il tiro contro le 'crociate' che investono alcuni giocatori della nazionale indagati da magistratura e Fiamme Gialle. Criscito, intanto, l'unico escluso dai 23 per l'inchiesta sul calcioscommesse, non ci sta. Il Capo dello Stato: non mi sono mai posto il problema.
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Cesare Prandelli ha fatto le sue scelte: niente Europei per Andrea Ranocchia e Mattia Destro
Un giro di scommesse clandestine ritenuto riconducibile alla mafia scoperto a Palermo dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. In carcere anche nomi eccellenti, come Giovanni Pecoraro, ex dirigente sportivo delle giovanili del Palermo calcio. Indagine coordinata dal Procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai pm Francesco Del Bene e Gaetano Paci.
La giornata del 28 maggio 2012, resterà nella storia del Calcio, cominciata con 19 arresti e perquisizioni in tutta Italia, ha visto finire in manette Mauri e Milanetto, indagati Sculli, Conte, Criscito e Bonucci. Quest'ultimo chiamato in causa dal suo ex compagno di squadra al Bari Masiello. Criscito è stato subito allontanato da Coverciano, Bonucci invece no. E' stata perquisita la casa dell'allenatore della Juve, mentre al Siena vengono contestate otto partite sospette. Il Coni esprime sdegno e chiede sanzioni severe.
La vicenda del calcioscommesse sui siti internazionali
La Lazio "respinge qualunque tentativo di coinvolgimento in attivita' che possano interessare l'indagine" sul Calcioscommesse. Lo afferma, in una nota la societa' biancoceleste, che aggiunge di confidare che Stefano Mauri "dimostri la sua estraneita' ai fatti che gli sono contestati".
"Se mi aspettavo questa situazione? Da italiano la prima sensazione è che veniamo derisi all'estero, rimane il fatto che venivamo sempre additati come intrallazzoni"
"Grazie a Dio il Cagliari non è coinvolto. Però penso che molti dirigenti e società fossero all'oscuro", ha detto Cellino prima dell'assemblea della Lega di serie A
Cinque capitani biancocelesti negli ultimi 30 anni sono finiti in carcere per varie accuse, e spesso e volentieri trascinando nel baratro la stessa società, spesso più vittima che colpevole dei suoi "capitani traditori"
Si allarga il ventaglio degli sportivi coinvolti e di conseguenza l'ambito di indagine della Procura federale. A finire nel mirino della giustizia sportiva saranno di conseguenza anche le societa', in primis Lazio, Genoa e Siena.
Polizia nel ritiro della Nazionale. Arrestati Mauri e Milanetto. Indagati Criscito e Conte. In tutto 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 provvedimenti di obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria. Trenta perquisizioni.
L'ex giocatore del Siena chiama in causa l'attuale allenatore bianconero: sapeva della combine contro l'Albinoleffe. Coinvolge anche il vice di Conte, Stellini, che a sua volta alla Procura Figc rivela di aver saputo del risultato concordato in Palermo-Bari. No comment del presidente Fiat John Elkann.
Per l'ex calciatore della Lazio si evidenzia "l'utilizzo di personaggi inquadrabili nella criminalita organizzata, quale l'albanese Altic, attualmente detenuto per fatti concernenti la droga; i rapporti con la parte più estrema degli 'ultras' del Genoa..